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Dalla vetta del mondo a una crisi tecnica che ha precedenti nella storia recente dell'Inter, il tutto in poco meno di un anno. In mezzo tre allenatori: Benitez, Leonardo e Gasperini. Nessuno dei tre, per svariati motivi, è riuscito nell'impresa più difficile: cancellare il fantasma di José Mourinho che si aggira, ancora oggi, ad Appiano Gentile. L'addio dello Special One si sta rivelando una maledizione per tutti i successori, nessuno escluso.
Madrid, 22 maggio 2010. L'Inter sale sul tetto d'Europa, vince la Champions battendo 2-0 il Bayern Monaco al Santiago Bernabeu e completa una storica tripletta dopo essersi assicurata, in una stagione indimenticabile, anche scudetto e Coppa Italia. In panchina c'è José Mourinho, che al suo secondo anno riesce nell'impresa di vincere tutto il possibile. Proprio quel giorno, per uno dei tanti paradossi del calcio, iniziano i guai in casa Inter. Mourinho non torna a Milano con la coppa: il suo futuro è in Spagna, al Real Madrid. Lo Special One lascia nel momento più bello, i tifosi lo venerano. Se Roberto Mancini aveva avuto il merito, non indifferente, di riportare l'Inter al successo conquistando tre scudetti (due sul campo e uno a tavolino), Mou aveva fatto di più: aveva stravinto.
E dopo di loro il buio. Nell'estate 2010 Massimo Moratti, tra mille dubbi, individua l'erede di Mourinho in Rafa Benitez, l'uomo che ha fatto grande il Liverpool in Europa. Lo spagnolo chiede rinforzi che, però, non arrivano. L'avvio di stagione è disastroso: l'Inter perde la Supercoppa europea, l'infermeria si riempie settimana dopo settimana e la tensione cresce. A dicembre a Dubai arriva il trionfo al Mondiale per club, ma la storia si ripete: Benitez polemizza apertamente con la società, chiede nuovi acquisti che sa di non poter avere e, inevitabilmente, saluta. Sotto l'albero di Natale i tifosi nerazzurri trovano un nuovo allenatore: l'ex milanista Leonardo. In sei mesi il brasiliano sfiora la clamorosa rimonta sul Milan in campionato, esce malamente dalla Champions contro i tedeschi dello Schalke 04 e conclude alzando al cielo la Coppa Italia. Bilancio tutto sommato positivo, sembra l'inizio di un nuovo ciclo, ma anche in questo caso il copione viene rispettato: in estate Leonardo se ne va e si accasa al Paris Saint Germain. Il resto è storia recente: l'arrivo di Gasperini, le quattro sconfitte in cinque partite ufficiali e l'ennesimo addio. Tre allenatori in meno di un anno. Non c'è più dubbio: la pazza Inter è tornata. E ora avanti il prossimo.