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Da mela marcia a nuovo idolo dei tifosi milanisti nel giro di venti giorni. A dispetto delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che solo l'8 gennaio chiudeva in maniera netta al suo arrivo al Milan, Mario Balotelli torna in Italia dopo una parentesi di due anni e mezzo nella Premier League. Ossigeno puro per la Serie A, che negli ultimi ha visto la fuga di quasi tutti i suoi campioni.
I tifosi rossoneri gongolano e segnano con un cerchietto rosso sul calendario il 24 febbraio 2013, quando Milan e Inter si affronteranno nel derby di ritorno e Balotelli si troverà di fronte per la prima volta in carriera il club che lo ha lanciato nel calcio che conta. Sono passati più di sei anni dal quel 16 dicembre 2007, quando il 17enne Balotelli esordì in Serie A al 90' Inter-Cagliari: sei anni di trionfi e clamorose cadute, in cui Mario ha fatto parlare di sé sia per le imprese sul campo che per la turbolenta vita al di fuori del calcio.
Balotelli è diventato rapidamente un personaggio a cui il campo sta stretto, forse l'unico vero personaggio internazionale che l'Italia è stata in grado di produrre negli ultimi 10 anni. E, come per Cassano, è stato presto creato un termine ad hoc per indicare le disavventure di Mario fuori dal campo: la "Balotellata".
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