IL MILAN STENDE IL VERONA E MANDA GLI SCALIGERI ALLO SPAREGGIO. IBRAHIMOVIC ANNUNCIA IL PROPRIO ADDIO AL CALCIO

Pubblicato il 4 giugno 2023 alle 23:06
Categoria: Serie A
Autore: Redazione datasport.it

In uno dei posticipi serali dell’ultima giornata di campionato, il Milan si congeda dai propri tifosi rifilando un secco 3-1 al Verona che costringe i veneti a giocarsi la permanenza in serie A, nello spareggio contro lo Spezia. Per i rossoneri si chiude con il quarto posto, un’annata in deciso chiaroscuro, con una prestazione comunque buona al cospetto di un avversario sceso a “San Siro” con il chiaro intento di portare a casa punti pesanti per poter evitare la retrocessione in cadetteria.

Nel primo tempo, accadeva davvero poco o nulla: ritmi assai blandi, con i rossoneri che avevano in mano il pallino del gioco e il Verona che, dal canto suo, si difendeva con ordine senza correre grossi pericoli. Ci provavano Calabria e Giroud dalla distanza, ma senza grossa convinzione. E quando tutto lasciava presagire le reti inviolate all’intervallo, arrivava la prima svolta del match: stava per iniziare il primo dei due minuti di recupero accordati da Valeri, quando Ngonge atterrava in maniera abbastanza ingenua Brahim Diaz all’interno della propria area. L’arbitro, richiamato dal VAR, andava a rivedere l’azione e accordava la massima punizione ai meneghini. Sul dischetto, si portava Giroud che con una botta secca e precisa spiazzava Montipò.

Nella ripresa, gli ospiti avanzavano il baricentro della propria azione esponendosi inevitabilmente alle ripartenze rossonere. Il Milan costruiva i presupposti per alcune potenziali ottime occasioni, ma mancava sempre l’ultimo passaggio; gli scaligeri, invece, faticavano non poco a costruire azioni pericolose affidandosi ad alcune conclusioni dalla distanza di Tameze e di Veloso. Gli animi in casa gialloblù, intanto, si surriscaldavano e ne faceva le spese Bocchetti che prima era ammonito e poi espulso da Valeri, dopo le vivaci proteste per alcune decisioni prese dal direttore di gara che non erano condivise dalla panchina veronese. Nonostante questo, però, gli scaligeri pervenivano inaspettatamente al pareggio con Faraoni che, approfittava di una colossale dormita della difesa rossonera, per colpire di testa indisturbato davanti a Maignan. Punti nell’orgoglio, i rossoneri si riversavano in massa in attacco e dopo un colpo di testa di Thiaw bloccato da Montipò, all’85’ tornavano in vantaggio con una rasoiata dal limite del solito Leao che spegneva sul nascere l’euforia dei tifosi scaligeri che avevano, intanto, esultato perché nel frattempo Dybala aveva portato in vantaggio la Roma sullo Spezia.

Il finale di gara era tutto di marca rossonera con il Verona tutto proteso in attacco alla disperata ricerca di quel gol che sarebbe valso la salvezza: gli uomini di Pioli, infatti, avevano a disposizione autentiche praterie e al 92’ Leao entrava con il pallone fin dentro la porta, dopo un’azione personale. Era il gol che chiudeva i giochi, anche se quasi allo spirare del match Saelemaekers pizzicava la traversa con una conclusione a giro che quasi valeva il poker.

L’ultima grande emozione della serata la regalava però Zlatan Ibrahimovic che, sul red carpet steso appositamente in mezzo al campo per lui, ha annunciato – visibilmente emozionato e in lacrime – il proprio addio al calcio giocato, dopo la bellezza di 25 stagioni.

a cura di Francesco Montanino