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"Questa salvezza vale come uno scudetto. In molti non ci credevano più, io sì e così è stato. E' stata molto dura, ma ce l'abbiamo fatta". Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, tira un sospiro di sollievo dopo la certezza matematica della permanenza dei rossoblù nella massima serie, arrivata dopo il pareggio a reti bianche a Marassi contro l'Inter e la contemporanea sconfitta del Palermo a Firenze. "Per il Genoa rimanere in A vale molto - dice il patron ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno Rai -. Innanzitutto c'è la soddisfazione dei tifosi, poi vale molto anche dal punto di vista economico".
La stagione dei rossoblù è stata travagliata e Preziosi ha confermato la sua fama di mangia-allenatori. Partito con De Canio, si è poi affidato a Delneri e infine a Ballardini: "Dovrei avere più pazienza? Ma quando un allenatore perde quasi tutte le partite cosa dovrei fare? - si chiede riferendosi a Delneri -. Rifarei quello che ho fatto, anche perché a un certo punto i giocatori non seguono più un allenatore che perde così tante volte. Non dimentichiamo che ho fatto anche cinque anni di seguito con Gasperini".
Sul futuro di Ballardini: "Ci siamo abbracciati a fine partita (dopo lo 0-0 con l'Inter, ndr). Andrò a trovare lui e la squadra in settimana. Poi vedremo". Infine un'autocritica: "Quest'anno mi do un 3,5-4 in pagella. Ora farò di tutto per capire i miei errori, evitare che si ripetano e ripartire".