Genoa, Ballardini: "Col Siena non ci giochiamo la vita"

2013-03-29 18:32:47
Pubblicato il 29 marzo 2013 alle 18:32:47
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Il Genoa si gioca una buona fetta di salvezza nella partita casalinga col Siena, attualmente al terz'ultimo posto. Il tecnico rossoblù Ballardini, però, non vuol sentire parlare di partita decisiva: "Resta una partita di calcio, non una battaglia dove ci si giochi la vita - spiega l'allenatore del Grifone in conferenza stampa -. Domani si affrontano due squadre che stanno compiendo un bel percorso, oltre a questo non so che aggiungere".

Ballardini non pensa a lanciar messaggi al Siena: "Le parole non servono, tutto fuorché le chiacchiere. Penso al mio gruppo di giocatori  -  sottolinea Ballardini -, più che a rispondere ad altri. Penso ai tifosi che ci vogliono bene e saranno in tanti, cosa volete che mi interessi cosa dicano gli avversari? Penso a organizzare bene gli allenamenti, fare bene il mio lavoro, valorizzare le qualità dei giocatori".

Il Genoa, vista la sosta per gli impegni delle Nazionali, ha lavorato al massimo in vista di questo incontro: "Dovremo cercare di essere corti e compatti, sia davanti che dietro  -  spiega l'allenatore -, per evitare di lasciare spazio a elementi come quelli del Siena che vanno alla ricerca di spazi tra le linee. Un Siena che ha messo in difficoltà avversari come Inter e Lazio e che ha battuto il Palermo fuori casa".

Siena-Genoa dello scorso campionato è stata la gara culminata con la protesta degli ultras genoani che hanno chiesto ai giocatori di togliersi le magliette in segno di protesta: "Alla gara dello scorso anno non voglio pensare - taglia corto Ballardini -, mi piace pensare solo alle emozioni che mi dà l'erba del campo e la passione della gente. Mi interessa il presente e se il Genoa ha racimolato pochi punti in casa la responsabilità è nostra, sebbene sotto la mia gestione ne abbiamo giocate solo tre, cogliendo due vittorie e una sconfitta. Da avversario ho sempre ammirato e temuto un ambiente, uno stadio, un pubblico come quello del Genoa. Un fattore influente. Sta a noi accendere la scintilla e infiammare i tifosi", conclude l'allenatore rossoblù.