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"Fino ai 13 anni, anzi fino ai 15 ero tifoso del Milan perché il mio idolo incontrastato era Van Basten. Con la maggiore età ho iniziato a essere simpatizzante del Napoli, perché è la squadra della mia città". Lo rivela il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Montella, ai microfoni di Sky. Parole che i tifosi viola senza dubbio perdoneranno all'allenatore, visto che negli occhi c'è ancora la grande impresa di domenica a San Siro proprio contro i rossoneri: "Abbiamo lavorato per vincere e ci siamo riusciti. E’ stata una grande prestazione, una partita che ha dato molte soddisfazioni a noi e ai nostri tifosi - dice Montella -. Chi vincerà il campionato? Non lo so, ma mi auguro che possa essere incerto fino alla fine. Sicuramente, quelle che possono insidiare la Juventus a questo punto della stagione penso si possa dire che potrebbero essere l'Inter e il Napoli".
Montella, al primo anno sulla panchina viola, ha già conquistato la città: "C'è l’entusiasmo della gente che sta contagiando me, sta contagiando i giocatori, ma deve rimanere tale, deve essere recepito nella giusta misura, altrimenti potrebbe far male, come abbiamo detto anche altre volte - sottolinea il tecnico -. E' l'atmosfera che gratifica in questo momento, ma sicuramente non rilassa. E’ incredibile l’entusiasmo che la squadra in qualche modo sta generando, ma credo che i tifosi della Fiorentina hanno dimostrato dal primo giorno del ritiro di avere voglia di riappropriarsi della squadra. Avevano voglia di divertirsi, di essere contagiati anche dalle prestazioni della squadra".