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A Firenze c'è la sensazione di aver fatto le cose per bene, e soprattutto c'è la volontà di continuare su questa strada. All'indomani dell'ennesima affermazione contro l'Atalanta, è l'amministratore delegato Sandro Mencucci, ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno Rai, a chiarire la posizione della società viola: "Stiamo andando al di là di ogni più rosea aspettativa. A gennaio non smantelleremo questo gruppo che sta andando benissimo, sarebbe davvero un peccato".
"Quando quest'estate abbiamo sostituito diciotto giocatori più il tecnico - ha proseguito l'ad viola - eravamo sicuri del nostro lavoro ma pensavamo ci volesse più tempo. Il cambiamento era necessario perché non dimentichiamo che la scorsa stagione ci siamo salvati alla penultima giornata, siamo stati bravi a trovare collaboratori perfetti come Pradé ed Eduardo Macia, due professionisti straordinari che si completano alla perfezione".
Mencucci ha tracciato una panoramica piuttosto ampia della situazione che coinvolge la Fiorentina: "L'obiettivo era tornare nelle zone alte della classifica, e adesso ci siamo. Quando sentiamo la parola scudetto ci scappa da ridere, però va anche detto che la Fiorentina gioca un gran calcio e sta facendo divertire. Montella aveva fatto benissimo sia a Roma che a Catania, Firenze per lui è una grande piazza".
Una riflessione infine sul pezzo pregiato della rosa viola, quello Stevan Jovetic che sta recuperando da uno stiramento e presto sarà in campo: "Anche senza Jovetic la Fiorentina è riuscita ad ottenere risultati. Sappiamo tutti che campione sia il montenegrino, ma l'esempio di Toni è emblematico: ieri ha giocato con una tenacia davvero importante. In ogni caso Jovetic non è in vendita, pertanto non c'è un prezzo per lui".