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La Serie A si spezza in due sulla scelta del candidato presidente alla Figc. Dopo settimane di fuoco, frasi a sfondo razzista e interventi del numero uno del Coni, Giovanni Malagò, ecco la dura presa di posizione di 9 squadre del massimo campionato: Juventus, Roma, Torino, Sampdoria, Sassuolo, Empoli, Cagliari, Cesena e Fiorentina. I club hanno chiesto formalmente di fare un passo indietro a Tavecchio e Albertini attraverso una nota ufficiale.
"Non appoggiamo e non votiamo nessuno dei due candidati alla presidenza Figc perché per riformare il calcio italiano serve un largo consenso che ora non c'è - si legge nel comunicato -. Tavecchio e Albertini ne prendano atto e si ritirino". Il commissariamento, almeno per i 9 club interessati, sembra dunque l'unica soluzione.
"In relazione alla elezione del presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio in programma per il prossimo 11 agosto – continua la nota - le società comunicano la loro posizione ufficiale di non appoggiare, e di conseguenza non votare, nessuna delle due attuali candidature avanzate per tale carica, ovvero Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini".
L'augurio dei 9 club è che il mondo del calcio possa cominciare a progettare il futuro attraverso riforme importanti: "Le società auspicano che la consapevolezza della mancanza dell'appoggio di larga parte della Lega Serie A possa indurre Tavecchio ed Albertini a prendere atto della situazione frammentaria e a ritirare la loro candidatura perché si possa aprire rapidamente un periodo di profonde riforme del calcio italiano, che dovrà auspicabilmente ritrovare unità e compattezza nel segno del rinnovamento".