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"Sto attraversando un periodo difficile, è da dieci partite di campionato che non segno, ma non voglio mollare". Djibril Cissè racconta il suo travagliato inizio di stagione con la maglia della Lazio in un'intervista al quotidiano francese l'Equipe: l'attaccante, dopo un avvio col botto (in gol con il Milan all'esordio in campionato), non trova la via della rete da ormai due mesi e il ct della Francia Laurent Blanc lo ha escluso dalla lista dei 22 convocati per il doppio impegno amichevole con gli Stati Uniti e con il Belgio. "Sicuramente questo mi rende un poì nervoso - continua Cissè - ma capisco il ct che vuole dare una chance a tutti. Il gol? Mi manca tantissimo. E' stato più facile per me tornare dopo gli infortuni, mentre invece l'astinenza da gol è più dura, fa più male".
Dopo tanti e gravi infortuni, la carriera di Cissè sembrava avviata verso la fine, quando si trasferì dal Sunderland al Panathinaikos: "Mi ricordo che la gente diceva che ero morto e seppellito in Grecia - dice l'attaccante biancoceleste -. Mi faceva ridere. Chi mi conosce sa che non mollo mai e che non faccio niente senza un progetto dietro. So cosa devo fare per tornare a giocare per il mio paese e per la mia nazionale". Una battuta l'ex enfant prodige del calcio francese la fa proprio su un suo ritorno in madrepatria: "Mi mancano 6 gol per raggiungere quota 100 in Ligue 1, e posso assicurare che questo record sarà completato, non posso chiudere così. In che squadra? Giocherei solo in due club, l'Auxerre o il Marsiglia".