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Ci sono persone che fanno parte del nostro mondo per così tanto tempo da sembrare quasi eterne. Poi arriva una notizia che non vorresti mai ricevere e ti ricorda, ancora una volta, quanto la vita sappia essere fragile.
È venuto a mancare Luigi Colombo, amico di Sergio e di Filippo, collega stimato e volto storico del giornalismo sportivo italiano.
Per molti appassionati è stato la voce competente e rassicurante di Telemontecarlo, dove, fin dagli anni della sede di via Teulada, ha ricoperto il ruolo di Responsabile Calcio. In un periodo in cui il modo di raccontare le partite stava cambiando, Luigi ebbe l'intuizione di dare spazio alla telecronaca a più voci, condividendo il microfono con grandi protagonisti come José Altafini, Fabio Capello e il suo amico di sempre, Giacomo Bulgarelli. Un'idea che avrebbe lasciato il segno nel giornalismo televisivo.
La sua vita si è divisa tra Milano, Roma e un pezzo di Brasile, sempre accompagnata da una passione autentica per il calcio e per lo sport. Più tardi, grazie alla sua grande competenza nel mondo dell'ippica, ha diretto la televisione Snai, continuando a mettere la sua esperienza al servizio dell'informazione sportiva, e stato nostro buon consulente quando DataSport fu editore di Trotto Sportsman
Datasport ha avuto il piacere di collaborare con lui. Con la consueta disponibilità e la competenza che lo hanno sempre contraddistinto, contribuì alla valutazione dell'impatto delle nuove regole del calcio, offrendo osservazioni puntuali e mai banali.
La perdita della moglie lo aveva profondamente segnato. Da allora aveva scelto una vita più riservata, lontano dalle luci della televisione, senza però perdere quella discrezione, quella gentilezza e quello stile che chiunque lo abbia conosciuto gli ha sempre riconosciuto.
Luigi non aveva bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. Non cercava il protagonismo, non rincorreva le polemiche. Lasciava parlare il lavoro, la preparazione e il rispetto per chi aveva davanti.
Oggi il mondo del giornalismo sportivo perde un professionista di grande valore. Sergio e Filippo perdono un amico, e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui perdono una persona perbene.
Alla sua famiglia va il nostro pensiero più sincero e il nostro abbraccio.
Ciao Luigi. Grazie per tutto quello che hai dato al giornalismo sportivo e per il ricordo che lasci in chi ha avuto il privilegio di conoscerti. Buon viaggio.