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"Il percorso di fede ha inciso tantissimo sulla mia carriera. Prima ero un uomo diverso, il calcio finora mi aveva portato a essere la persona che non avrei mai voluto essere." Queste le dichiarazioni di Ciro Capuano dopo essersi avvicinato alla fede grazie all'incontro con Nicola Legrottaglie, suo compagno di squadra e di reparto nel Catania. "Cedevo spesso alle tentazioni che mi si presentavano e non sapevo resistere. La fede però mi sta aiutando tantissimo", aggiunge.
Lo scorso 5 novembre lui e la compagna sono stati battezzati al centro fieristico le Ciminiere di Catania: "Spero che tutti voi accettiate Gesù, non ho imbarazzo a dirlo. Può cambiarvi la vita. Un giocatore sembra abbia tutto: soldi, successo. Invece non è così. E io solo in questi mesi - racconta Capuano - ho capito come in realtà tutto sia diverso da come appare".
Il terzino sinistro è stato poco impiegato da Maran, solo tre presenze sinora per lui: "All'inizio è stato difficile stare in panchina e cedere il posto - continua Capuano -. Devo fare i complimenti a Giovanni (Marchese, ndr), ma se molla un attimo io sono pronto a conquistare nuovamente il posto. Nei primi sei mesi non sono stato importante in campo, ma sento di avere comunque dato il mio contributo fuori dal campo. Il mio desiderio è quello di rimanere a Catania. Ma prenderei in considerazione qualsiasi offerta possa arrivare. Significherebbe che il Signore mi ha messo davanti a una possibilità nuova".