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Mancano ancora tredici giorni alla chiusura del mercato, è vero. Ma più il tempo passa e più aumenta la sensazione che i tanto agognati top player non abbiano alcuna intenzione di accasarsi in Italia. Dzeko, Tevez e Van Persie, solo per citarne alcuni. Tormentoni portati avanti per mesi e terminati con un nulla di fatto. Qualcuno, all'inizio un po' ribelle, si è reso conto che è meglio rimanere nel proprio club, altri, ossessionati dal desiderio di cambiare squadra, si sono guardati bene dal tagliarsi lo stipendio.
Sì, perché alla fine è una questione meramente economica. E' innegabile che la serie A continui ad avere il suo fascino: un campionato difficile, a tratti spettacolare, dove non esistono partite scontate. Ad oggi, però, la realtà è che i nostri club non possono più permettersi acquisti lussuosi e garantire ingaggi faraonici. Ecco allora che le società, dopo aver ceduto i pezzi pregiati ai facoltosi emiri, si buttano a capofitto su calciatori più accessibili, un low cost tutto made in Italy.
Il Milan, data la partenza di Ibrahimovic, è la squadra che più delle altre ha bisogno di un attaccante. Va bene il ritorno di Pato e la valorizzazione di El Shaarawy, ma qualcuno là davanti dovrà necessariamente arrivare. Ammesso e non concesso che ritorni Kakà, i rossoneri hanno comunque bisogno di una prima punta. Galliani da alcune settimane sta sondando la pista Matri e - sottotraccia - pure quella che conduce a Pazzini. Nelle ultime ore è tornato di moda anche il nome di Borriello, mandato via due anni fa e ora - non si capisce bene il perché - di nuovo nella lista dei desideri.
L'attaccante napoletano potrebbe tornare sotto la Madonnina, ma stavolta sull'altra sponda del Naviglio. L'Inter, anche lei in cerca di un attaccante, starebbe cercando di bruciare la concorrenza dei cugini. Poi c'è il caso Cassano: Fantantonio, dopo un buon Europeo, da alcune settimane lamenta un discreto mal di pancia. Pare che i rossoneri lo abbiano proposto alla Roma, la quale ha gentilmente rifiutato l'offerta. L'Inter è alla finestra, forte del buon rapporto tra il barese e Stramaccioni.
Roma e Juventus aspettano. I capitolini, se incasseranno i circa 50 milioni di euro che il City è disposto a sborsare per De Rossi, avranno un bel 'tesoretto' da poter re-investire. I bianconeri, che cercano di chiudere la già buona campagna acquisti con un grande colpo, rischiano di doversi accontentare della briciole. Van Persie ha scelto il Manchester United e il più accessibile Llorente non è poi così vicino come sembrava qualche giorno fa.