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Pechino o Stati Uniti? E' questo il dilemma. La sede della prossima Supercoppa italiana sta creando un caos tra Lazio e Juventus. Da una parte Claudio Lotito, presidente dei biancocelesti spinge per la soluzione cinese, dall'altra il massimo dirigente bianconero, Andrea Agnelli opta per gli Usa, essendo la Juventus già in lì per una tournee. Maurizio Beretta prova a mediare: "Troveremo una soluzione in tempi ragionevoli che accontenti entrambe le squadre".
Il contratto prevede che entro il 2014 una finale di Supercoppa venga giocata in Cina (l’accordo prevedeva che 3 edizioni si svolgessero a Pechino tra il 2010 e il 2014 e due sono già state disputate). Dunque, se non sarà Juventus-Lazio di agosto, sarà la Supercoppa 2014. Lotito sembra irremovibile sulla questione: "La Lega aveva deliberato in Consiglio che si doveva dare esecuzione al contratto che prevedeva di giocare a Pechino - spiega il presidente biancoceleste all'ingresso della Figc - la Juventus indipendentemente da questo si è organizzata una tournee in America e quindi sostiene di non poter giocare in Cina. Ma questo non è un impedimento obiettivo. Adesso vediamo se troviamo una soluzione, altrimenti bisogna dare esecuzione al contratto''.
Su una eventuale organizzazione della Supercoppa in Italia, invece, Lotito ha voluto sottolineare: ''Noi non abbiamo proposto di giocare a Roma, vogliamo giocare all'estero. Ma se qualcuno vuole farla disputare in Italia sicuramente non sarà a Torino, su questo non c'e' ombra di dubbio - conclude- anche perchè se qualcuno dice che non si presenta e manda la Primavera in quel caso sarebbe anche 3-0 a tavolino".