*/
La Lazio è vicina ai suoi calciatori, Stefano Mauri e Cristian Brocchi, convocati in Procura Federale da Stefano Palazzi per chiarire la propria posizione nell'ambito dello scandalo del calcioscommesse. "La società è vicina ai calciatori. Non hanno commesso nessun illecito. I nostri giocatori non solo hanno assicurato di non esser coinvolti ma anche di non essere a conoscenza di presunti illeciti. Questa vicenda ha turbato l'ambiente e la serenità della squadra perchè poi la stampa dà risalto alla vicenda e considera i giocatori già condannati. Mauri comunque è serenissimo e caricatissimo: una persona che avverte sensi di colpa non potrebbe avere quel rendimento", ha detto il legale del club biancoceleste Gian Michele Gentile, in Procura federale per consegnare una memoria relativa al deferimento del club per delle irregolarità nel trasferimento di Mauro Zarate.
L'avvocato ha auspicato una giustizia 'giusta'. "Quello che leggo è che si vorrebbe chiudere in tempi brevi e fare il processo prima dell'estate - ha aggiunto -. L'importante è che sia un processo serio, non con migliaia di carte tanto tanto per chiudere una cosa. Continuiamo a dire che la Lazio è estranea alla vicenda. Le dichiarazioni di Gervasoni? Leggere gli stralci degli atti giudiziari pubblicati dalla stampa è una cosa, aspetto di leggere gli atti per intero. Se riguarderanno giocatori della Lazio vedremo esattamente cosa c'è scritto".