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Cellino: "Se la Roma vuole i 3 punti, lo dica"

Pubblicato il 20 novembre 2012 alle 17:12:30
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"La Roma è una società astratta, non so di chi sia. E' dell'Unicredit? Allora è l'Unicredit che vuole prendere vantaggio da un malinteso. Se è così, lo dica". Così un Massimo Cellino senza peli sulla lingua commenta la questione della vittoria a tavolino assegnata dal giudice sportivo alla Roma in riferimento alla partita che si sarebbe dovuta giocare contro il suo Cagliari lo scorso 23 settembre all'Is Arenas. "Se la Roma vuole i 3 punti me lo dica e non veniamo a Roma e buchiamo le ruote del pullman".

Il presidente del Cagliari, in attesa dell'udienza della Corte di Giustizia Figc, punge poi sulla scarsa presenza dei vertici del club capitolino agli incontri organizzati dalla Lega. ''Vorrei solo sapere di chi è la Roma. Io prima sapevo che c'era Franco Sensi, Rosella Sensi. Oggi di chi è? Pallotta? Me lo presenti, io non l'ho mai visto. Io vado in Lega, ci sono i presidenti. Percassi (presidente dell'Atalanta, ndr) poteva non venire a Cagliari e prendersi la partita vinta. Invece è venuto perché il calcio non è fatto per essere giocato strumentalmente nei tribunali - aggiunge Cellino all'entrata degli uffici federali di via Po -. Baldini? Non lo conosco. Io quando prendo una decisione lo faccio perché ho il potere per farlo. Loro che poteri hanno?'' si domanda il presidente sardo spiegando successivamente che il comunicato in cui invitava i tifosi all' Is Arenas, malgrado il divieto imposto dal giudice sportivo, sia dovuto a un errore di comunicazione con il suo ufficio stampa. Questione generatasi dalla differenza di fuso orario tra Italia e Usa, luogo in cui il patron si trovava in quei giorni. ''Io non ho mai avuto un incidente a Cagliari, non voglio essere scambiato per un guerrafondaio".