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Cagliari, Cellino: "Dove giocheremo? Forse a Brescia"

Pubblicato il 16 giugno 2013 alle 14:58:37
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Massimo Cellino, presidente del Cagliari, riversa in un’intervista rilasciata a L’Unione Sarda il suo carattere deciso e battagliero. Dopo le turbolente vicissitudini dell’ultima annata, che l’hanno visto finire in carcere per delle irregolarità circa l’uso dello stadio di Is Arenas, il patron rossoblù torna sulla questione: “Il comune di Quartu Sant’Elena (dove si trova Is Arenas, ndr) mi ha negato la licenza d’uso provvisoria dell’impianto – dice a tal proposito –: abbiamo chiesto la prescrizione per il prossimo campionato indicando il Rigamonti di Brescia. L’obiettivo primario resta comunque restare in Sardegna, tornando un domani al Sant’Elia di Cagliari”.

Cellino si pronuncia anche sul futuro della sua squadra: “Mister Lopez in bilico? Normale strategia aziendale: se non c’è competizione ci si siede – afferma il presidente del Cagliari –. Cessioni? Solo Agazzi. È vero che c’è un assalto ad Astori e Nainggolan, ma non voglio smantellare una rosa che vale 50 punti; se vendo Nainggolan ricavo 15 milioni, ma magari perdo la Serie A, che ne vale 45: mi conviene?”. Su mercato in entrata ed ambizioni del Cagliari, Cellino dichiara di aver acquistato “un forte difensore greco” (che noi sappiamo essere il classe '92 Ikonomou) ed è convinto che se i sardi giocassero in casa nella propria regione competerebbero per l’Europa League, “e una volta lì, giocheremmo per arrivare in finale”.

Le ultime parole del presidente rossoblù riguardano l’esperienza dietro le sbarre: “Nel carcere di Buoncammino ho conosciuto persone meravigliose. Quando il Cagliari segnava, i muri venivano giù ed era tutto uno sbattere di pentole. Ho giurato a me stesso che devo ripagare questi tifosi”.