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"Dietro ai nostri errori, non c'è nulla: è un errore e poi si volta pagina. Stia sereno Tagliavento, pagherà per gli errori commessi ma tornerà in campo. Perché lo difendo io e lo difende l'associazione". A dirlo è Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione italiana arbitri (Aia), nell'intervento davanti all'assemblea generale in corso all'Hilton Airport di Fiumicino. Il numero uno dell'associazione fa riferimento esplicito a Paolo Tagliavento, il direttore di gara protagonista di una prestazione deludente nella gara Juventus-Inter giocata sabato scorso.
"Nessun arbitro è stato coinvolto nello schifo di scommessopoli, è un risultato di cui andare fieri - aggiunge il presidente -. Questa è tornata ad essere un'associazione dignitosa. Mi sento un arbitro, anche di fronte alle nefandezze tecniche che ci capita di compiere. Dietro ai nostri errori, non c'è nulla: è un errore e poi si volta pagina. L'arbitro e la nostra associazione sono come un aquilone - conclude Nicchi -, più il vento è contrario e più volano in alto".