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Il calcio piange la scomparsa di Stefano Borgonovo, da tempo malato di Sla e scomparso a 49 anni. L'ex attaccante aveva esordito in Serie A non ancora 18enne con la maglia del Como, giocando con i lariani anche le due stagioni successive prima di trasferirsi alla Sambenedettese. Viene acquistato dal Milan nel 1986: il club rossonero lo gira in prestito prima al Como, poi alla Fiorentina: in maglia viola forma, nel 1988-89, un tandem da sogno con Roberto Baggio e si guadagna la convocazione in Nazionale: esordisce il 22 febbraio 1989 contro la Danimarca e quell'anno colleziona le sue uniche tre presenze.
Rientra al Milan e con i rossoneri firma una delle reti più importanti della sua carriera: a Monaco, nella semifinale di ritorno di Coppa dei Campioni 1989-90, beffa il portiere dei bavaresi con uno splendido pallonetto nei tempi supplementari e regala la finale alla squadra di Arrigo Sacchi, che poi trionferà in finale a Vienna battendo il Benfica. Dopo il Milan, torna per due anni alla Fiorentina, poi passa al Pescara (11 reti in 35 partite di campionato). Nel 1993-94 indossa la maglia di Udinese e proprio nel club friulano, dopo una parentesi a Brescia, chiude la sua carriera di giocatore.