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ADAS 2025: i 7 assistenti che “guidano per te” - e quelli di cui non fidarti ancora

Pubblicato il 3 ottobre 2025 alle 09:10
Categoria: Auto
Autore: Matteo Fausto Di Felice

 

I sistemi ADAS non sono più gadget per geek: sono diventati il cuore tecnologico delle auto moderne, anche di quelle sportive. Dal mantenimento di corsia alla frenata automatica, l’intelligenza artificiale in auto elabora sensori, radar e telecamere per prevenire errori umani e ridurre la fatica nei viaggi. Ma non tutti gli assistenti sono uguali e alcuni, se usati male, possono dare un falso senso di sicurezza. Ecco cosa serve davvero, cosa evitare e come scegliere il pacchetto giusto nel 2025.

Perché gli ADAS stanno cambiando la guida sportiva

La combinazione di sensori ad alta risoluzione, mappe HD e algoritmi di machine learning consente alle vetture di leggere il traffico e prevedere le mosse degli altri. Sulle sportive, l’adozione di cruise adattivo predittivo, blind spot evoluto e lane centering permette di viaggiare veloci in sicurezza nelle tratte extraurbane, lasciando al pilota il piacere della guida nei tratti più tecnici. Il risultato è un mix di performance e protezione, con meno stress e più costanza di ritmo.

I 7 assistenti più utili oggi

Ecco gli ADAS che fanno davvero la differenza nel quotidiano. Non sostituiscono il pilota - richiedono attenzione costante - ma alzano la soglia di sicurezza.

  1. AEB con riconoscimento pedoni/ciclisti - Frenata automatica efficace anche di notte grazie a telecamere IR.
  2. Adaptive Cruise Control con stop&go - Gestisce ripartenze in colonna e mantiene la distanza reale, non solo teorica.
  3. Lane Keeping + Lane Centering - Non solo ti avvisa: agisce sullo sterzo per riportarti in corsia in modo fluido.
  4. Blind Spot + Rear Cross Traffic Alert - Essenziale in città e in parcheggio, evita collisioni laterali e in retromarcia.
  5. Driver Monitoring - Telecamera sul volto per rilevare distrazione o sonnolenza, con avvisi progressivi.
  6. Intersection Assist - Controlla l’angolo cieco agli incroci, utile contro i tagli di traiettoria.
  7. Traffic Jam Assist di livello 2 - In coda sterza, accelera e frena da solo entro limiti precisi, riducendo lo stress.

Limiti e falsi miti della guida autonoma

Molti confondono livello 2 con guida autonoma: in realtà il sistema assiste, ma non decide al posto tuo. Devi tenere mani sul volante e occhi sulla strada. I segnali stradali sbiaditi, la pioggia intensa o la luce radente possono creare errori di lettura. Anche i più evoluti livelli 2+ non aggirano le leggi della fisica: su fondi bagnati o con gomme usurate, gli spazi di frenata restano più lunghi. Tradotto: gli ADAS aiutano, ma non sono infallibili - la responsabilità è sempre del conducente.

Come scegliere un’auto con ADAS davvero efficaci

Prima di firmare, verifica sul campo la qualità degli assistenti. Ecco una breve guida di controllo:

  • Fai un test drive su strada veloce e urbana per provare ACC, mantenimento di corsia e monitoraggio angolo cieco.
  • Controlla se la vettura ha telecamere ad alta definizione e radar a lungo raggio - migliorano il riconoscimento.
  • Verifica gli aggiornamenti OTA: l’auto “migliora” nel tempo con nuove funzioni e bugfix.
  • Chiedi se l’AEB riconosce utenti vulnerabili anche al buio e a velocità extraurbane.
  • Valuta la calibrazione: un lane centering troppo aggressivo stanca, uno troppo morbido è inutile.

Approfondisci: sicurezza attiva anche sul bagnato

Gli ADAS rendono più sicura la guida, ma restano fondamentali tecnica e preparazione del veicolo su asfalto umido o in aquaplaning. Per un ripasso pratico su pressioni gomme, traiettorie e gestione delle emergenze, leggi la nostra guida alla guida su bagnato: Pioggia e asfalto scivoloso: 7 mosse che ti salvano l’auto sul bagnato.