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IL MILAN TRAVOLGE IL LECCE E SCALDA I MOTORI PER IL DERBY DI EUROPA LEAGUE CON LA ROMA

Pubblicato il 6 aprile 2024 alle 18:04
Categoria: Serie A
Autore: Wilma Gagliardi

 

IL MILAN TRAVOLGE IL LECCE E SCALDA I MOTORI PER IL DERBY DI EUROPA LEAGUE CON LA ROMA

Il Milan, nel primo degli anticipi disputati oggi, travolge il Lecce con un secco 3-0, e si prepara nel migliore dei modi per la gara di andata di Europa League che lo vedrà opposto alla rigenerata Roma targata De Rossi. Roma che era stata bloccata lunedì scorso proprio dalla stessa compagine di Gotti, salita a Milano con il chiaro intento di portare a casa un risultato positivo, ma uscita poi con le ossa rotte, considerando anche l’espulsione di Krstovic e i guai muscolari di Banda che lo hanno costretto a reinventarsi – in corso d’opera - totalmente il proprio reparto offensivo.

E dire che la partenza era tutta dei salentini che al 2’ spaventavano “San Siro”, con una conclusione di Gonzalez che terminava fuori di pochissimo. Scampato il pericolo, il Milan innestava le marce alte e alla prima sortita offensiva passava in vantaggio: era il 6’ quando Chukwueze, lavorava un buon pallone e lo serviva a Pulisic che, dai venti metri, disegnava una parabola magnifica che non lasciava scampo a Falcone. Il duello fra lo statunitense e l’estremo difensore giallorosso si rinnovava ancora, con due conclusioni dell’ex Chelsea disinnescate in maniera egregia dal portiere del Lecce.

Che però capitolava per la seconda volta al 20’ quando – sugli sviluppi di un corner – Giroud di testa trovava la torsione vincente che valeva il raddoppio. I rossoneri controllavano agevolmente, anche se di tanto in tanto si distraevano come al 30’ quando Gonzalez trovava il tempo di colpire di testa ma vedeva infrangersi il proprio tentativo sulla traversa. Il tempo si concludeva con l’espulsione diretta di Krstovic che colpiva in gioco pericoloso Chukwueze e complicava ulteriormente le cose a un Lecce che quindi era costretto a disputare la ripresa con un giocatore in meno e in situazione di doppio svantaggio. Il canovaccio tattico della gara non cambiava e al 57’ Leao chiudeva definitivamente i conti: illuminante lancio di Adli che imbeccava il portoghese che si presentava solo davanti a Falcone e lo trafiggeva, facendogli passare il pallone sotto le gambe. In precedenza, vibranti proteste dei salentini per una presunta ginocchiata di Theo Hernandez su Almqvist in piena area rossonera che l’arbitro Massimi e il VAR però non sanzionavano con il penalty.

Messa in ghiaccio la partita, Pioli iniziava il valzer dei cambi anche per risparmiare preziose energie in vista della gara di andata dei quarti di finale di Europa League contro la Roma: fuori infatti Gabbia, Pulisic e Giroud e dentro, rispettivamente, Kjaer, Musah e Jovic.

Il Milan faceva accademia, pareggiando il conto dei legni colpiti con una terrificante sassata dai venticinque metri di Theo Hernandez, mentre il Lecce si arrendeva di fronte allo strapotere tecnico e fisico degli avversari. I tentativi quantomeno di realizzare il gol della bandiera di Almqvist, Pierotti e Piccoli non sorprendevano Maignan e così dopo quattro minuti di recupero, arrivava la quinta vittoria consecutiva per i rossoneri.

Per effetto di questo risultato, il Milan puntella il secondo posto issandosi a quota 68 e riducendo a undici le lunghezze di distanza dalla capolista Inter in attesa di sapere cosa faranno i “cugini” nerazzurri nel Monday Night contro l’Udinese alla “Dacia Arena”. Per il Lecce, invece, restano intatte le speranze di salvarsi, anche se occorrerà sapere quali saranno i risultati delle dirette concorrenti.

Nel prossimo turno, i rossoneri saranno di scena al “Mapei Stadium” al cospetto di un Sassuolo che evoca loro da sempre ricordi agrodolci, mentre i giallorossi salentini ospiteranno al “Via del Mare” l’Empoli, in quello che può davvero definirsi quale autentico spareggio nella lotta per non retrocedere.

 

                                                                                         Francesco Montanino