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"Guiderò la Roma nella prossima stagione. Ci vado perché ci sono già stato, siamo quasi d'accordo e non c'è nulla che può cambiare". Sono queste le parole di Zdenek Zeman nella sua conferenza d'addio al Pescara: "Ho pensato che, non essendo più un ragazzino, mi restavano due o tre anni per tornare a una grande squadra: questa è la mia ultima chance".
Il boemo lascia quindi la panchina del Delfino dopo un solo anno, nel quale ha portato la squadra abruzzese ad una grandissima cavalcata, culminata con la vittoria del campionato cadetto e la promozione in Serie A: "Ringrazio il Pescara per avermi permesso di guidare questa squadra, abbiamo fatto una grande stagione e non posso dimenticare e la gente che ci è sempre stata sempre vicina, ci ha aiutato, ci ha creduto, ci ha portato in serie A dove spero resti a lungo. Tradimento? Non credo, avevo un contratto di un anno e a fine contratto penso di essere libero di fare quello che voglio. Pescara mi rimarrà sempre nel cuore".
Sulla nuova esperienza Zeman è chiaro: "Perché la Roma? Ci ho già lavorato, non ho fatto quello che volevo fare e ora ho la possibilità di guidare una squadra importante, con una storia importante e con delle grandi ambizioni. Non potevo non accettare - spiega il boemo, che conclude parlando della sua formula contrattuale -. Vorrei anche in giallorosso un accordo annuale, non vorrei pesare sulla società se le cose non dovessero andare bene".