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Giampaolo Pazzini ha scelto Verona per ripartire da zero. Reduce da una difficile stagione con la maglia del Milan (5 gol in 28 presenze) il 30enne attaccante di Pescia si è subito messo in luce in maglia gialloblù con una doppietta nella prima amichevole estiva contro i dilettanti della Valle Isarco. I tifosi dell'Hellas lo hanno accolto da re, sottoscrivendo 5mila abbonamenti solo nella giornata del suo annuncio.
In un'intervista alla Gazzetta dello Sport, il Pazzo ripercorre i suoi ultimi dodici mesi in maglia rossonera e il difficile rapporto con il tecnico Filippo Inzaghi: "Abbiamo fatto diverse discussioni pacate e altre molto meno pacate - rivela l'attaccante -. Dopo l’ultima, decisamente animata, ho deciso di chiudere l'argomento. In qualche circostanza avrei potuto farmi sentire di più, affrontare il problema in modo più diretto, invece di aspettare e basta". Ora sulla panchina del Milan è arrivato Mihajlovic e Pazzini approva: "Può fare bene, ha il carattere e la personalità giusti, e quel gruppo ha bisogno di regole, con qualcuno che le faccia rispettare".
Archiviata l'esperienza milanese, ora il Pazzo ha voglia di guardare lontano con il suo Verona: "Io sono molto fiducioso, quando sono riuscito ad avere continuità ho sempre fatto gol. E chissà che non ci sia un posto per me all'Europeo. La coesistenza con Toni? E' mio fratello, il mio testimone di nozze, in campo è una leggenda. E poi esperienza e entusiasmo contano e molte volte li hanno più i vecchi dei giovani".