Venerdi a Reggio Emilia due tricolori di pugilato: De Novellis-Rossetti e De Bianchi-Di Bortolo.

Pubblicato il 23 dicembre 2022 alle 15:12
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport.it

 

Venerdi a Reggio Emilia due tricolori di pugilato: De Novellis-Rossetti e De Bianchi-Di Bortolo.

di Giuliano Orlando

REGGIO EMILIA. Ottima boxe domani sera al PalasHochey di Reggio Emilia, serata firmata dalla Promo Boxe Italia di Mario Loreni, imperniata su due tricolori e il lancio di un paio di new entry, per rinforzare la scuderia bresciana, sempre alla ricerca di nomi nuovi da lanciare. Il tricolore è sempre uno stimolo che negli ultimi tempi è tornato ad acquistare anche valore personale, la base di lancio per nuovi traguardi importanti.   Mattia De Bianchi (14-1), 25 anni, ha conquistato la cintura italiana dei piuma, lo scorso ottobre a Monza, dopo una battaglia gagliarda contro il marchigiano di Ancona, Mattia Occhinero, a sua volta fresco di titolo. Dieci round alla baionetta, per oltre tre quarti in perfetta parità, poi l’emiliano, dimostrando una preparazione eccezionale, trovava la forza di aumentare il ritmo dei colpi, mettendo in difficoltà l’avversario, costretto alla difensiva. Una vittoria importante per De Bianchi, che era già stato campione nei supergallo, cintura perduta il 15 ottobre 2021 a Reggio Emilia, contro l’ex europeo Luca Rigoldi ai punti. Tenendo conto che il campione in carica è pugile di valore continentale, la scelta dello sfidante, sia pure volontaria, ci pare un po’ riduttiva. Il torinese di Frossasco, Alfredo Di Bortolo (5-10), oltre all’età non più verde, 40 primavere, proviene da tre sconfitte, ha sempre militato nei mosca e il salto di alcune categorie mi sembra un po’ avventato. Oltre tutto è un brevilineo e per un contrista come il campione, la sfida rischia di diventare un monologo. Felice di essere smentito dal ring. Ripeto, per un campione come De Bianchi il confronto doveva essere più impegnativo.                                                                                                                                                                       

Anche il secondo tricolore, mette di fronte due pugili di età molto diversa. Il campione Carlo De Novellis (9-4-1) cresciuto a Napoli, ha 42 anni e una carriera a intermittenza, nel senso che dopo aver esordito da pro nel 2006 dopo due anni smette e mantiene questa decisione fino al 2016, quando decide di tornare sul ring, alla bella età di 36 anni. Frequenza sul ring non certo impegnativa, ma ugualmente nel 2020 ad Asti trova l’ingaggio per combattere contro Etinosa Oliha, vent’anni meno, per la cintura dei medi. Perde ai punti e riceve anche gli applausi. Il 25 febbraio scorso sul ring di Vicenza, Carlo De Novellis,  compie l’impresa di vincere il titolo italiano medi, battendo il locale Andrea Roncon, dopo 10 round di grande battaglia. Fin qui tutto normale, non ci fosse il particolare che quattro mesi dopo l’impresa, il 6 giugno, festeggiava le 42 primavere.  Raccontare la storia della famiglia De Novellis è troppo impegnativo, basta ricordare che il papà Guido, è stato allievo di Geppino Silvestri e il figlio Carlo non poteva non seguire le orme del genitore. Con la differenza, che pur possedendo talento, aveva in antipatia la fatica degli allenamenti, per cui li evitava accuratamente. Fin dai tempi dei dilettanti dove avrebbe potuto eccellere, perdeva tutti i treni per indolenza. Dopo la storica conquista, sperava di difendere la cintura nella sua Napoli, purtroppo il desiderio è rimasto un sogno non realizzato.                                                                                                                                                                                                                 

 Lo sfidante Giovanni Rossetti (10-1) ha 22 anni, quindi potrebbe essergli figlio, allievo della gloriosa palestra “Quero e Chiloiro” a Taranto, svezzato dal maestro Quero Cataldo, ha una storia di talento precoce, visto nel 2019 a soli 18 anni, vince il titolo italiano senior a Roma. Chiamato in nazionale, non trova l’ambiente ideale e decide di fare il salto nei pro.                                                                                                                                                                      

Vediamo di conoscerlo meglio, nell’intervista che ha rilasciato alla vigilia della sfida.                                                         Come ti sei avvicinato al pugilato?                                                                                                                                                                             “Avevo 6 anni e mi sono ritrovato a fare pugilato per puro caso con i miei amici di allora...All'inizio ero scettico, la boxe mi sembrava uno sport da leoni e io mi sentivo un bambino timido e vergognoso, ma mi feci coinvolgere dai miei compagni, così nel giro di un mese tutti eravamo iscritti e soltanto io continuai: ed eccomi adesso, nel superamento di me stesso, pronto a sfidare tutti i miei avversari sul ring”.                                     

  Cosa ti ha insegnato il pugilato?                                                                                                                                                 

  “Mi ha fatto maturare presto, mentre gli altri ragazzi pensavano a ben altro; ho conosciuto così il rispetto, la dedizione, l'impegno, il sacrificio e l'umiltà, la costanza e la rinuncia a tante cose pur di portare a termine gli obiettivi prefissati”.                                                                                                                                                                         

 Da quanto prepari questo match titolato?                                                                                                                      

“Dopo la cintura mondiale youth UBO conquistata a luglio nella mia Taranto, contro il


belga Jan Helin, ho fatto solo una piccola pausa per poi avviare una lunga preparazione con due allenamenti al giorno per arrivare in ottime condizioni al match”.                                                                                                                             

 Quanto conta la preparazione mentale?                                                                                                                                      

“Definirla importante è poco! Io la sto vivendo abbastanza bene, fiducioso nelle mie capacità e non vedo l'ora di combattere. Col mio maestro Cataldo Quero abbiamo visto, studiato il campione e trovato le contromisure per vincere”.                                                                                                                                                                           

Conosci il tuo avversario?                                                                                                                                                                                                 

 “L’ho conosciuto a Vicenza, nella serata in cui io battevo Predrag Cvetkovic, lui conquistava il titolo italiano contro Andrea Roncon. Pensavo che avrei potuto incontrarlo e oggi ne sono entusiasta, perché so di affrontare un vero campione dentro e fuori dal ring”.                                                                                              

 

Programma, Ore 20,30: 6 t. cruiser Roberto Lizzi (1) 21 anni di Fuscaldo Marina (Cosenza) c. Enea Keci (1-2) 26 anni, di Iesi (Ancona), ORE 21. 6 t. Mediomassimi: Domenico Vinciguerra (1) 20 anni, di Salvaterra (RE) anni 20 c. Andrea Cannoni (0-11) 38 anni di Fano (PU). Ore 21,30, Campionato italiano medi, 10 round. Carlo De Novellis (9-4-1) 42 anni, di Napoli sfidato da Giovanni Rossetti (10-1) 22 anni, di Sava (Taranto); Campionato italiano piuma, 10 riprese, ore 22,30. Mattia De Bianchi (14-1), 25 anni, di Reggio Emilia sfidato da Alfredo Di Bortolo (5-10) 40 anni, di Frossasco (Torino). Ripresa su TV Repubblica.it dalle 21,30.

Giuliano Orlando