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Venerdì a Milano boxe di qualità e titoli in palio.
Con Sarchioto, Zucco, Lenzi, Aouina, Montella e la Peritore. Organizza la OPI Since 82
di Giuliano Orlando
Dal Teatro Principe al Centro Pavesi, dallo scorso dicembre a venerdì 8 maggio, la OPI Since 82, di Alessandro e Christian Cherchi, dà appuntamento agli appassionati della noble art, per una serata di ottima qualità. Sei incontri da non perdere, quasi tutti all’insegna dell’incertezza assoluta. Aouina, Lenzi e Montella già protagonisti al Principe tornano a Milano, cambiando solo sede. Rientra a Milano, dove mancava dal 2023, il medio Giovanni Sarchioto (13-1), pro dal 2021, nativo di Anzio, tornato sotto l’ala dei Cherchi, talento precoce fin dalle giovanili in maglietta, un solo inciampo nel 2025 a Ryad (Emirati Arabi), battuto dall’ucraino Maksyn Moloda (12-!) all’esordio del Grand Prix WBC, molto per l’errata guida dall’angolo, affidata all’attuale responsabile della nazionale azzurra. La ripresa il 6 dicembre scorso, battendo il tanzaniano Mkakwate (12-4-1) per un fantasioso mondiale UBO a Ferrara. Stavolta la cintura WBO Intercontinental vacante, è decisamente più credibile. Ad affrontarlo trova il basco Ezequiel Gurria (21-4), 33 anni, pro dal 2016, campione di Spagna in carica, assolutamente da non sottovalutare. Atteso il rientro del piemontese di Verbania, ben conosciuto dai milanesi, il mancino Ivan Zucco (21-1), 30 anni, pro dal 2017, fermo dal 7 giugno, il giorno della prima sconfitta in carriera, subita in Inghilterra contro Callum Simpson (18-1), dopo una sfida tosta e drammatica, con Zucco che a inizio match stava per vincere clamorosamente.
Tornato a casa, nel corso di un allenamento, si procurava un grave problema alla mano sinistra, procrastinando il ritorno di alcuni mesi. Avversario l’argentino Emiliano Exequiez Pucheta (19-11-), 30 anni, attivo dal 2016, che non dovrebbe rappresentare un problema, in attesa di tornare in alto, con giustificate ambizioni. Il tunisino di stanza in Italia da oltre dieci anni, Akrem Aounia (14-1), 31 anni, pro dal 2021, protagonista lo scorso dicembre al Principe di una sfida drammatica contro l’inglese Tom Hill, capace di farlo contare, ponendolo sull’orlo del KO definitivo. Con fatica e ostinazione Aounia sapeva recuperare e vincere, una battaglia difficile, anche sotto la spinta del pubblico. Anche stavolta gli organizzatori hanno scelto un avversario giunto da Albione, si tratta di Bobby Faulkner, 26 anni, di Manchester, pro dal 2022, imbattuto con 11 vittorie, delle quali 3 prima del limite. Booby, tramite il suo agente Aimee Mcfadyen, ha dichiarato di aver accettato la sfida e la prima trasferta in carriera, sicuro di tornare a casa vincitore.
Al punto di aver già sottoscritto un successivo match il 13 giugno a Calgary in Canada. Aounia è avvisato. Il massimo bolognese Diego Lenzi (4), 24 anni, pro dal 2025, protagonista in maglietta, unico vincitore italiano, di un torneo della World Boxing, è l’ultimo acquisto della OPI. Non nuovo al pubblico milanese, avendo disputato tre dei quattro match a Milano, conquistando subito le simpatie del pubblico. Personaggio estroverso e spettacolare, ha vinto con facilità i precedenti confronti per KO. L’attuale competitore si chiama Allja Tucak (2) arriva dalla Bosnia, ha 35 anni, pro dal 2025, appare decisamente il più ostico. Perlomeno per batterlo prima del limite. Nei primi due incontri vinti ha dimostrato temperamento e resistenza ai colpi. Lenzi dovrà scardinare la sua resistenza e non sarà facile. Sul giovane e imbattuto welter milanese Raffaele Montella (4), 20 anni, pro dal 2025, ci puntano in molti.
Il giovanotto ha sicuramente qualità e temperamento, anche se la sua boxe è ancora scolastica e poco varia, ragion per cui Alessandro Cherchi vorrebbe iniziasse un percorso alternativo per completare e sviluppare le esigenze del professionismo. A valutarne l’attuale condizione l’argentino di antico pelo Silvio Mauricio Sabatino (6-6), 36 anni, pro dal 2024, di stanza in Italia da qualche tempo. Nell’ultimo incontro è stato superato da Andrea Mingione (6), confermando il ruolo di collaudatore dignitoso. La parentesi rosa riguarda Gloria Peritore (6-0-1), 37 anni, nativa di Licata in Sicilia, di stanza a Roma, un passato nella Kik, raggiungendo traguardi vertice assoluti. L’amore per la boxe sia pure tardivo, l’ha portata al titolo europeo gallo nel 2025, non difeso nei limiti dei tempi. Stavolta in palio oltre alla cintura EBU anche l’International gallo, cinture vacanti. Il doppio traguardo è appetitoso, ma non certo facile. A contrastare l’italiana, trova l’inglese con radici bosniache Laura Pain (9), 27 anni e una carriera tutta in discesa. Il pronostico è incerto, semmai con una lieve sfumatura per l’ospite. Tocca alla longilinea Gloria, scavalcare l’arduo ostacolo. Buona parte della serata verrà trasmessa su DAZON.
Giuliano Orlando