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Via Handanovic, Isla e Asamoah. Come accaduto dodici mesi fa, l'Udinese riparte verso la nuova stagione con alcuni pezzi pregiati in meno. Un impoverimento che non preoccupa Francesco Guidolin, l'allenatore che ha portato i friulani per due anni di seguito ai preliminari di Champions League: "I risultati hanno quasi sempre dato ragione all'Udinese - afferma prima del ritiro per Arta Terme - Va accettata la partenza di alcuni elementi, se arrivi terzo significa che disponi di elementi straordinari ed è difficile trattenerli. Questa è la nostra dimensione, non scordiamocelo mai. Due anni fa quando venni in Friuli la squadra era reduce da una salvezza sofferta eppure era forte, ma quel risultato finale ci permise di tenere tutti i giocatori in organico. Ma quando arrivi quarto e terzo diventi una vetrina per tutti".
La dirigenza resta attiva sul mercato, alla ricerca di nuovi talenti da mettere in mostra: "La storia ci insegna che l'Udinese quando fa la spesa difficilmente sbaglia - aggiunge Guidolin -. Il mercato si chiuderà il 31 agosto e la società, lo sapete benissimo, è sempre molto vigile". Sugli obiettivi per il 2013, il tecnico resta cauto: "Il nostro primo obiettivo è rappresentato dal raggiungimento dei 40 punti - avvisa -. Dobbiamo dimenticare i 130 punti conquistati nelle ultime due stagioni, avere ben chiaro in testa questo concetto e lavorare con sana umiltà".