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"Questo non è calcio, non è umano giocare tre partite in cinque giorni e ventuno ore, e sempre al freddo". E' scuro in volto il tecnico dell'Udinese, Francesco Guidolin, nonostante il buon pareggio contro la Juventus. L'allenatore della formazione friulana non nasconde la rabbia per gli impegni troppo ravvicinati dei suoi giocatori, che negli ultimi cinque giorni sono stati costretti ad affrontare un mini-tour de force tra Europa League e campionato. "E' la terza volta che l'Udinese fa tre partite in sei giorni - aggiunge Guidolin -. Abbiamo giocato giovedì, domenica e oggi: non voglio cercare scusanti, chiedo solo se questo è giusto. Chiedo se così si può vedere un calcio brillante, scintillante, veloce e ad alto ritmo".
Una battuta anche sulla partita: "Pensavo che la Juventus giocasse con il solito 4-3-3, non con il 3-5-2. Ma è stata equilibrata, io sono soddisfatto di questo punto ottenuto, la Juve ha avuto qualche occasione in più. La mia espulsione? Mi ero un po' arrabbiato, ma ingiustamente, con i giocatori della Juve che non avevano messo fuori un pallone, mentre noi lo abbiamo buttato fuori tre volte per un loro giocatore infortunato. Non ci è stato restituito, ma i giocatori della Juve non potevano vedere, non hanno colpe. Sono uscito dall’area tecnica e mi hanno allontanato".