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Tutto pronto per Milan-Juve: chi vincerà?

Pubblicato il 25 febbraio 2012 alle 12:38:58
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Tutto è pronto per la sfida scudetto. "La partita più importante", l'ha definita Antonio Conte. "Un duello che sposterà gli equilibri", ha replicato Massimiliano Allegri. A San Siro Milan e Juventus protagonisti di un match difficilmente pronosticabile. Secondo te come finirà?


PERCHE' VINCERA' IL MILAN

1. Il primato in classifica. I rossoneri hanno guadagnato, seppur temporaneamente in attesa di Bologna-Juventus, la vetta della Serie A. Guardare tutti dall'alto in basso ha dato fiducia alla truppa di Allegri, che dopo il quarto d'ora finale di Udine (da 0-1 a 2-1) ha ritrovato esplosività e ottimi risultati. L'anno scorso il Milan affrontò il derby da capolista e vinse nettamente.

2. La forza di San Siro. Nell'andata delle semifinali di Coppa Italia, poche settimane fa, il Meazza registrò qualche vuoto sugli spalti e i tifosi bianconeri si fecero sentire moltissimo, quasi si trattasse di un'amichevole in campo neutro. Questa sera sarà tutto esaurito e la torcida rossonera darà la spinta decisiva ai rossoneri.

3. In Italia, il Milan si sente la squadra più forte. I rossoneri da un anno e mezzo occupano le primissime posizioni in campionato, hanno lo scudetto cucito sul petto e una Supercoppa nel taschino. Una condizione di superiorità ribadita incessantemente anche dallo stesso Antonio Conte e dagli ambienti juventini: "Il Milan è favorito", "Il Milan è fortissimo". Chissà che nascondere sé stesso e ingigantire l'avversario possa rivelarsi un boomerang per i bianconeri, quasi "giustificati" in caso di sconfitta.


PERCHE' VINCERA' LA JUVE

1. Gli scontri diretti a senso unico. La Juventus sa che può battere il Milan semplicemente perché in stagione c'è già riuscita due volte. Allo Juventus Stadium non ci fu praticamente partita - il 2-0 griffato Marchisio si concretizzò nel finale, ma il dominio fu totale -, e anche a San Siro in Coppa Italia la squadra di Conte ha espresso una qualità di gioco superiore.

2. L'assenza di Ibra, ma non solo. I bianconeri si schiereranno in formazione tipo, con tutti gli uomini della rinascita a disposizione: Pirlo, Barzagli, Marchisio, Lichtsteiner, Buffon. A Conte non resta che scegliere nell'abbondanza del reparto avanzato. Schemi e sistema di gioco collaudati. Dovrà invece inventarsi qualcosa Allegri, che dovrà fare a meno, tra gli altri, di Ibrahimovic, Boateng e Seedorf. L'incognita Pato in avanti, la presenza dal 1' di Muntari al fianco di Van Bommel e Nocerino, per un centrocampo fin troppo muscolare. Insomma troppe incognite.

3. L'entusiasmo bianconero. La Juventus è tornata grande. Una crescita esponenziale costruita a tutti i livelli: la qualità della rosa, la grinta di Conte, la presenza societaria - anche nelle polemiche - e lo splendido stadio nuovo. Al di là di qualche frenata, i bianconeri hanno condotto le danze sempre e comunque, in casa e in trasferta. E soprattutto non hanno mai perso. Lo stato d'animo è eccellente.