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Sorprende o no: lo sponsor Juve e gli oligarchi russi

Pubblicato il 6 giugno 2012 alle 18:19:52
Categoria: Serie A
Autore: Sergio Chiesa

1) In tutte le società professionistiche di calcio esistono 5 livelli decisionali per la salute dei giocatori: staff dirigenziale, staff medico, staff fisioterapico, staff di controllo dell’efficienza, staff tecnico. Spesso questi reparti sono chiusi a tenuta stagna, non si parlano e nessuno ha una visione generale dei problemi. I giocatori per tagliare corto si fidano di quelli che gli stanno più addosso e guarda caso il massacro e gli infortuni aumentano. Risponde a criteri di razionalità che il reparto di controllo dell’efficienza sia accusato costantemente di essere inefficiente mentre le decisioni vengono prese altrove anche all’insaputa dello staff dirigenziale?
 

2) Lo stadio della Juve resta senza sponsor e sulle maglie l’unico sponsor che può sganciare è Jeep (ancora gruppo Fiat)! I soldi richiesti per dare un nome alla bomboniera torinese sono in linea con le richieste degli altri club europei. Peccato che i ritorni all’investimento non siano ipotizzabili con realismo. Si mette di traverso anche la Uefa che proibisce l’uso del nome dello sponsor nella partite internazionali. Ok, la frittata è fatta! Si sono messi a bilancio dei quattrini di difficile riscossione!
 



3) E’ palese oramai che tutte le Federazioni siano allo sbando e compiano azioni sadomaso sui propri tesserati. Il presidente del Coni è in partenza, il Ministro scade a marzo 2013. Fino a quest’inverno non aspettiamoci novità (strategiche).
 

La notizia è quella Mauro Bergamasco, top player nel rugby, che sceglie il Gruppo Sportivo Fiamme Oro ed uno stabile lavoro statale in luogo di un possibile club professionistico a parole e non nei fatti: stipendi pagati in sostanza. Il commento è quello di apprezzare la scelta del Nazionale di Rugby che ha preferito il certo per l’incerto con la possibilità di seminare passione e professionalità.
 

5) Arabi o oligarchi petrolieri russi!!! Questo l’unico futuro possibile per il calcio di oggi? Fra sponsor, proprietari, controllo di agenti e procuratori c’è proprio poco per parlare di sport e di spirito olimpico. L'ultima operazione, in ordine di tempo, ha interessato i campioni di Russia dello Zenit San Pietroburgo (allenati da Luciano Spalletti), che si sono assicurati un'iniezione di contanti siglando un contratto di sponsorizzazione con la Gazprom Neft per un totale di 15 milioni di euro. A questa cifra deve essere aggiunta quella a sostegno dello Schalke 04 in Germania per più di 20 milioni di euro fino al 30 giugno 2017. Ma le partnership di Gazprom proseguono in ambito domestico, sponsorizzando, a vario titolo, oltre il 50% dei club della prima divisione della Russian Premier league (si stimano altri 15 milioni di euro) e in prospettiva c’è anche l’ingresso nel capitale del Bayern di Monaco!
 

6) I fisioterapisti veri sono 20 mila e 20 mila quelli  falsi o non abilitati. Quelli veri sono in possesso di laurea in fisiologia oppure di diploma universitario di fisioterapista oppure titolo equivalente (legge 42/99). Che senso ha farsi mettere addosso le mani da un signor X che poi non è tenuto a risponderne? Il professionista ha studiato e ha tutto l’interesse che la professione venga valorizzata, quello non abilitato ha solo l’interesse!