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Rivivi le emozioni del match: cronaca, pagelle e tabellino
Il Palermo crolla al Barbera. Il Cesena vince 1-0, decide un gol di testa di Mutu al 63' sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato da Candreva. Finisce l'imbattibilità casalinga di Devis Mangia, dopo sei vittorie su sei. Il Cesena, invece, vince la sua seconda partita in trasferta, Arrigoni incassa 9 punti nelle ultime quattro gare.
Un bel primo tempo si apre rispettando il copione, con il Palermo in costante pressione offensiva. All'8' la prima occasione da gol capita sui piedi di Barreto, ben servito da Acquah, che però tira troppo debolmente. E proprio il numero 20 palermitano al 27' ha l'opportunità di sbloccare, ma la sua conclusione è alta di pochissimo. In mezzo, però, un buon Cesena che tiene perfettamente il campo con un senso della posizione che costringe Devis Mangia a richiamare un deludente Bacinovic al 33', per Bertolo, con l'obiettivo di velocizzare la manovra. Nel giro di quattro minuti, tra il 20' e il 24', al Cesena capitano tre palle gol sprecate da Mutu e Eder. Sul finale di tempo, poi, il Palermo rialza la testa e Ravaglia diventa protagonista: la sua parata al 36' su Barreto equivale ad un gol fatto, quando dice no a Barreto che calcia a colpo sicuro.
La seconda frazione di gioco è meno entusiasmante della prima. Il Cesena gioca meglio e al 58' va vicino al gol colpendo una traversa, su cross di Ghezzal deviato involontariamente da Munoz. Prove generali per la rete che arriva al 63', quando Mutu, di testa, trasforma un cross arrivato dal corner battuto da Candreva. Un minuto più tardi i rosanero restano anche in 10, secondo giallo per Munoz, da dimenticare il suo esordio stagionale in campionato, espulso per aver steso uno sgusciante Eder. Con l'uomo in meno il Palermo si spegne. E neanche Valera e Mantovani, entrati per Pinilla e Acquah riescono a dare la scossa. All'81' Bogdani, subentrato a Mutu, sbaglia la palla del raddoppio, sciupando un assist al bacio di Ghezzal.
Svanisce l'imbattibilità casalinga del Palermo che deve arrendersi ad un Cesena ben organizzato. Mangia può cercare l'immediato riscatto nel derby con il Catania tra otto giorni. Sorride, invece, Arrigoni, il suo Cesena sale a quota 12 punti, tra le squadre che lottano per la salvezza è quella che ha subito meno gol, appena 15 reti. La sfida con l'Inter, adesso, fa meno paura.