Serie A, Crotone: buona la prima per Zenga

2017-12-18 12:20:29
Pubblicato il 18 dicembre 2017 alle 12:20:29
Categoria: Serie A
Autore: Danilo Supino

Ben tornato Walter Zenga. L'ex portiere dell'Inter porta a casa subito tre punti vincendo contro il Chievo 1-0 con gol di Budimir. In mattinata, l'Uomo ragno ha parlato in radio, raccontando degli obiettivi del suo Crotone e un po' di nostalgia del passato: "L'obiettivo è stare in serie A che è importante per la città, per la società, non ce ne sono altri in questo momento Ci sarà da lottare fino alla fine e sarà complicato, basta vedere i risultati di ieri".

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Buoni punti di partenza: "Ho trovato una base di lavoro importante e con abitudini ben radicate, tu ci devi solo mettere del tuo, anche se un allenatore non deve imporre ma proporre".

Crotone e Catania, stessi colori e stesso ambiente: "Sembra di essere tornato a Catania, ci sono punti di riferimento ben precisi, pochi ma importanti. È una città che vive con passione le vicende della squadra e qui ti danno la possibilità di lavorare serenamente. Poi le vittorie aiutano ma soprattutto aiuta la voglia della squadra di lottare, di restare in serie A e la gente lo percepisce".

Nostalgia canaglia. Ancora Catania: "Non sarei mai dovuto andare via da Catania dove c'era una società che proteggeva gli allenatori: non a caso dopo di me sono arrivati Montella, Mihajlovic, Simeone e Maran".

Dopo le esperienze all'estero, Zenga è tornato in Italia e ha trovato la VAR: "In campo sembri un po' spaesato. Sei lì a sperare". Prosegue sul nostro campionato: "La Serie A ha allenatori preparati, squadre toste, c'è da lavorare tanto la tattica, l'attenzione ai dettagli, la qualità dei giocatori è ottima, devi essere bravo a leggere la partita e cambiarla in corso".

Crotone non è un passo indietro: "Non è importante dove ma come, per me Crotone è un grande club, lo alleno, ha giocatori validissimi, una società che adora il proprio club e per me va benissimo. Le esperienze precedenti mi hanno insegnato a non guardare al di là dell'oggi".

FIGC e Nazionale: "Bisogna ripartire e farlo con attenzione, senza commettere gli errori precedenti. Ci dovrebbe essere come un presidente qualcuno che è stato calciatore, che capisce determinate cose".

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