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"Se vogliamo portare a casa i tre punti dovremo dare il 110%". Francesco Guidolin non si fida del Chievo. Il tecnico dell'Udinese, che domani ospiterà al Friuli i gialloblù di Di Carlo, sa bene che per vincere servirà una gran prestazione. "Serviranno gambe, testa e cuore - dichiara in conferenza stampa l'allenatore bianconero -. Gli avversari li conosciamo: non smetterò mai di fare i complimenti al Chievo. Mimmo Di Carlo è un ragazzo a cui sono molto legato, ricordo bene il suo
temperamento. So che la sua squadra va forte - aggiunge -, so che è generosa e coraggiosa. Ripeto, se vogliamo fare bene dobbiamo dare il 110%".
L'Udinese è reduce da due vittorie consecutive contro Roma e Inter. Sette giorni fa a San Siro i friulani si sono imposti 1-0, ma Guidolin non è rimasto completamente soddisfatto della prova dei suoi: "Il finale di gara di Milano contro l'Inter non mi è piaciuto - sottolinea il tecnico -: non c'è stato solo l'episodio di Ferronetti. Siamo stati attraversati da un'elettricità strana che a momenti non ci ha fatto perdere la partita. Dobbiamo ancora crescere e migliorare, sappiamo che non dobbiamo mollare un attimo".
L'allenatore di Castelfranco Veneto parla poi della formazione che domani potrebbe scendere in campo al Friuli: in vista un cambio di modulo. "Abdi alle spalle di Di Natale e un'altra punta? A un 3-4-1-2 sto pensando in generale per le prossime gare - afferma Guidolin -. E' stata una settimana di lavoro normale in cui abbiamo provato anche altri moduli rispetto al classico, ma questa è una soluzione che magari vedremo e che comunque, anche se brevemente, abbiamo già proposto in campionato".
Infine una battuta su Barreto, giocatore tartassato dagli infortuni in questo inizio di stagione: "Non l'ho ancora mai allenato. Cerco di stargli vicino, di parlare con lui - conclude Guidolin -. Spero rientri in gruppo il prima possibile, è un grande attaccante ma prima di esprimere un giudizio devo allenarlo".