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Milan: Tevez è l'uomo giusto?

Pubblicato il 24 novembre 2011 alle 17:30:57
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

La presenza dell'agente di Carlos Tevez nella sede del Milan ha aperto ufficialmente la stagione dei rumors riguardanti il mercato di gennaio. Il club di via Turati deve colmare il vuoto lasciato dallo sfortunato Antonio Cassano, e l'Apache sembra in cima alla lista dei rossoneri. La domanda, a cui non possiamo sottrarci, è: l'ormai ex capitano del Manchester City è l'uomo giusto per rinforzare la rosa a disposizione di mister Allegri?

I motivi che fanno pendere la bilancia in favore di un sì sono molteplici. Tevez è, dal giorno del suo approdo in Inghilterra, in costante crescita. A 27 anni, l'età della maturazione tecnica del “Machado”, pare finalmente giunta. I numeri con la maglia dei Citizens sono impressionati: 53 reti in 89 partite, una media realizzativa pazzesca. L'argentino è inoltre un attaccante polivalente, in grado di ricoprire qualunque posizione del fronte offensivo. Un giocatore di questo tipo, può giocare indistintamente con i vari Ibrahimovic, Pato e Robinho, senza rischiare di calpestarsi i piedi.

Passando invece ai motivi che consiglierebbero al Milan di lasciar perdere, innanzitutto la questione economica. Tevez è un separato in casa, un giocatore messo da parte da Roberto Mancini, ma pur sempre un costosissimo fuoriclasse. Qui sarà fondamentale l'azione di intelligence della dirigenza meneghina. L'unica formula per farlo approdare a Milano è il prestito con diritto di riscatto, ma a che prezzo? Vederlo per 6 mesi a San Siro può ingolosire tifosi, squadra e società. Non essere in grado di riscattarne il cartellino sarebbe una delusione cocente, paragonabile all'affare Crespo (rivitalizzato a Milanello e colpevolmente lasciato tornare al Chelsea). Un'altra spina è legata al suo ingaggio. L'ex West Ham percepisce 8 milioni di euro all'anno, una cifra pazzesca che difficilmente gli verrà garantita in Italia. Qui bisognerà venirsi incontro. La voglia del giocatore di rimanere nel calcio che conta (facendo un salto di qualità dal punto di vista del prestigio del club), deve corrispondere ad una volontà di abbassarsi il principesco salario, che per ora rappresenta un vero e proprio ostacolo.

Tevez, poi, non potrà essere utilizzato in Champions League, proprio come accadde a Cassano e Van Bommel l'anno passato. Uno scoglio non insormontabile, ma comunque significativo. Infine la problematica più preoccupante: quella legata al carattere del ragazzo. Tevez, negli anni, è andato oltre semplici intemperanze dentro e fuori dal campo: è entrato di diritto nella categoria dei talenti ingestibili. Lo spogliatoio del Milan (coadiuvato dalla società) è riuscito a “mettere in riga” caratteri apparentemente incorreggibili: riuscirà a correggere magicamente anche l'atteggiamento (a volte indisponente) di Carlos Tevez?