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Rivivi le emozioni di Genoa-Verona: cronaca, pagelle e tabellino
Le pagelle di Genoa-Verona, terminata 2-0
GENOA
Lamanna 6 Per sua fortuna il Verona è in serata no, ma in quelle poche occasioni dove deve intervenire dimostra sicurezza.
Izzo 6 A volte è troppo ruvido nei suoi interventi, ma complessivamente è efficace. Nel finale Pazzini lo sovrasta e prende in pieno la traversa.
Marchese 6 Entra nel finale al posto di De Maio: nessuna sbavatura.
Cissokho 6 Molto attivo sulla destra, ma nonostante la scarsa opposizione sfonda con poca regolarità: prestazione comunque positiva.
Burdisso 6 Comanda la difesa con la sua esperienza: nessun salvataggio particolare, solo tanto ordine.
De Maio 6 Quanto gli piacciono le sportellate: ingaggia un bel duello con Toni, le dà e le prende ma alla fine deve uscire per un problema alla spalla.
Tino Costa 6.5 Sempre più leader di questo Genoa, i palloni passano quasi sempre dai suoi piedi e lui fa girare la squadra con personalità.
Lazovic 6 Prende il posto di Pavoletti e svolge il compitino.
Laxalt 7 Prestazione spettacolare dell'esterno uruguagio: ara la fascia sinistra senza sosta, travolge Jankovic e impegna più volte la retroguardia scaligera.
Ntcham 6.5 Una piacevole sorpresa: Gasperini lo mette nel ruolo di trequartista e lui crea scompiglio in attacco con le sue accelerazioni.
Rincon 6.5 Partita di grande intelligenza, dà una mano a Cissokho sulla destra, tampona in mezzo al campo e serve a Gakpè un cioccolatino di assist, che non poteva non essere sfruttato.
Pandev 4.5 In mezzo a tanta abbondanza è lui la pecora nera: mai in partita, i compagni girano a mille ma il macedone non graffia mai. Il match cambia quando il mister decide di toglierlo.
Pavoletti 7.5 Tanto bravo quanto sfortunato: entra al 56’, sblocca il match al 57’ con un gol da vero rapinatore dell’area di rigore, poi sfiora la doppietta e al 72’ deve lasciare il campo per infortunio. Quando si dice lasciare il segno in pochi minuti…
Gakpé 6.5 Gasperini gli regala l’esordio da titolare in serie A, preferendolo a Pavoletti: lui ripaga la fiducia del tecnico con una prestazione di sostanza, impreziosita dal primo centro nel massimo campionato italiano.
All. Gasperini 6.5 Riecco il Genoa che conosciamo: ancora una volta l'allenatore piemontese deve assemblare in poco tempo una squadra quasi nuova e ci riesce in modo perfetto. Gioco, dinamismo e qualità: il tutto abbinato alla bravura del tecnico nel saper leggere la partita.
VERONA
Rafael 6.5 E’ merito suo se il Verona non perde con un passivo più pesante: incolpevole sui gol rossoblù, ne evita altri con interventi sempre impeccabili. Il Verona deve tuttavia migliorare la fase difensiva per evitare certe sofferenze.
Pisano 5.5 Non è il peggiore della squadra, ma naufraga insieme ai compagni.
Marquez 5.5 Insieme ai compagni di reparto ha il merito di annullare Pandev, ma non basta a raggiungere la sufficienza.
Souprayen 6 Una delle poche note liete dell'Hellas: molto propositivo sulla sinistra, impegna Lamanna con un paio di conclusioni interessanti.
Moras 5 Lento e troppo falloso, fa molta fatica quando viene puntato: difficilmente scorderà Ntcham.
Hallfredsson 6 E' molto sfortunato perchè si fa male dopo venti minuti: fino a quel momento era stato il migliore dei veneti.
Viviani 6 Sentiremo parlare di lui: l'ex Latina ha il piede vellutato e quando c'è da scodellare la palla non sbaglia mai.
Sala 5 Serata no per lui: il Verona va a rotoli, lui non ha le armi per risollevare la squadra.
Greco 5.5 Dovrebbe fare di più in mezzo al campo, ma a parte qualche contrasto si vede poco.
Jankovic 4.5 Ci si attende molto da lui dopo l’ottima prova contro la Roma: contro la sua ex squadra, invece, non ne imbrocca mezza e perde nettamente il duello con Laxalt. Mandorlini lo toglie giustamente.
Pazzini 6 Il pubblico lo fischia ogni volta che tocca il pallone, ma lui non se ne cura e nel finale coglie una traversa clamorosa.
Juanito 5 Gioca tutta la partita ma nessuno se ne accorge. Zero spunti, zero iniziative offensive: bocciato.
Siligardi s.v. Ultimi minuti finali, quando i buoi sono già scappati.
Toni 6 Il vecchio leone ruggisce sempre, anche quando i compagni non lo supportano a dovere: con il suo fisico protegge diversi palloni e nel primo tempo conclude in porta un paio di volte.
All. Mandorlini 5 Il bel Verona ammirato contro la Roma è solo un ricordo: gli scaligeri hanno dei pessimi precedenti a Marassi e anche questa volta la musica non cambia. Squadra lenta e prevedibile, senza le parate di Rafael il passivo sarebbe stato più severo.