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Serie A: Fiorentina-Milan, le pagelle

Pubblicato il 21 novembre 2011 alle 07:58:16
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Le pagelle di Fiorentina-Milan, terminata 0-0

FIORENTINA

Boruc 7 Per lunghi tratti spettatore. Quando al 77' è chiamato alla doppia parata risponde presente: prima si allunga e devia sul palo il diagonale di Pato, poi con i piedi respinge il tiro sotto misura di Emanuelson.
Nastasic 7 Il ragazzo del 93' ha fatto oggi il suo esordio dal primo minuto. e che esordio! Non sbaglia quasi nulla, gioca con autorità contro mostri sacri del calibro di Ibra, Pato e Robinho. Interventi puliti e grandi chiusure: futuro assicurato.
De Silvestri 6 Vince il ballottaggio con Romulo e ripaga la fiducia di Rossi. Si occupa più della fase difensiva che di quella offensiva. Lo fa bene, concede quasi nulla.
Pasqual 6.5 E' il più propositivo dei difensori viola. Sforna una serie di cross pericolosi e al 74' confeziona l'occasione più nitida della partita: il suo mancino incrociato fa la barba al palo alla sinistra di Abbiati.
Gamberini 6.5 Guida la difesa viola con grande autorità. La retroguardia toscana è sempre ordinata, sale con i tempi giusti e tiene sempre la linea. I meriti sono in gran parte suoi.
Munari 5 Il primo tempo è uno dei giocatori viola più in difficoltà. Dalla sua parte Abate lo salta spesso e volentieri. Non riesce a trovare la posizione, viene sostituito giustamente al 63'.
Montolivo 5.5 Ogni volta che tocca palla il pubblico mormora. Lui gioca condizionato e alla fine non combina nulla. Passaggi semplici, poca personalità. Lui non fa nulla per far cambiare idea al popolo viola.
Lazzari 5.5 Prende il posto di Jovetic, ma la differenza con il montenegrino è palese. In quella posizione del campo dovrebbe toccare più palloni e cercare le giuste verticalizzazioni. Il Lazzari di Cagliari è solo un ricordo.
Behrami 6.5 L'unico giocatore in grado di cambiare passo. Gioca accanto a giocatori semi-fermi come Montolivo, Munari e Lazzari. Lo svizzero è l'unico che, con le sue accellerazioni, crea grattacapi alla difesa rossonera.
Cerci 5 Dov'è finito il Cerci delle prime uscite di campionato? Aspetta il pallone da fermo, quando gli arriva lo gioca spesso frettolosamente. Per lunghi tratti assente, non mette in mostra la sua velocità.
Kharja 6 Subentra ad un opaco Munari, e la differenza si vede. Seppur in alcuni frangenti si dimostri troppo confusionario, riesce a dare vivacità all'attacco viola.
Santiago Silva 6 Entra a fine primo tempo al posto di uno spento Cerci. A differenza di Cerci, ha gran voglia di mettersi in mostra. Si fionda su ogni pallone con la cattiveria giusta, anche se alla fine non è mai pericoloso.
Gilardino 5.5 Thiago Silva è in giornata di grazia e non gli fa vedere quasi mai la palla. Si batte su ogni pallone ma non riesce a prendere punizioni e a far salire la sua squadra.

All. Rossi 6.5 All'esordio sulla panchina viola riesce ad interrompere la striscia di 6 vittorie consecutive del Milan. La sua squadra gioca timida nel primo tempo, ma nella seconda frazione viene fuori. Vince la scommessa Nastasic.

MILAN

Abbiati 6 Non è chiamato a grandi parate, fa solo ordinaria amministrazione. Sicuro nelle uscite, unici frangenti in cui tocca il pallone.
Thiago Silva 7 Il brasiliano si conferma tra i difensori più forti al mondo. Gioca con estrema concentrazione per tutti i 90 minuti, alternando anticipi sontuosi a lanci millimetrici.
Abate 6.5 Parte bene creando svariati problemi alla difesa viola, ed in particolare a Munari che non riesce a contenerlo. Nella ripresa accusa un po' di comprensibile stanchezza, ma dietro è sempre puntuale.
Nesta 6.5 Buona prova del centrale rossonero che, accanto ad un Thiago Silva così, vive una seconda giovinezza. I due s'intendono a meraviglia e, dove non arriva uno, interviene l'altro.
Antonini 6 Quando si tratta di attaccare, e soprattutto di crossare, il terzino rossonero spesso non è all'altezza della situazione. Decisamente meglio in fase di copertura: concede poco o nulla.
Seedorf 6 Al 19' segna ma il suo gol viene ingiustamente annullato. Dopo un gran bel primo tempo, il numero 10 rossonero si perde e sparisce dal campo. Al 73' viene giustamente sostituito.
Ambrosini 6 Al capitano del Milan è affidato il lavoro sporco. Il pesarese non recupera la solita quantità di palloni e appare più appannato del solito. Alla lunga però è l'ultimo a mollare.
Emanuelson 5.5 Al 77' ha l'occasione per siglare da due passi il gol del vantaggio che, con ogni probabilità, avrebbe regalato i tre punti al Milan. Colpisce in pieno Boruc. Poteva fare meglio.
Aquilani 6 Nella prima mezz'ora recupera un gran numero di palloni e li gioca quasi tutti con discreta qualità. Con il passare dei minuti, come tutti i suoi compagni, va piano piano spegnendosi.
Nocerino 6.5 Sui 90 minuti è il più positivo dei centrocampisti rossoneri. Bene in interdizione, ma anche negli inserimenti offensivi. Ad inizio secondo tempo va vicinissimo al gol con un tiro al volo da fuori area.
Robinho 6 La sua rapidità mette in crisi la Fiorentina in tutta la prima frazione. Si cerca in continuazione con Ibra, ma i due non riescono ad essere mai veramente incisivi.
Pato 7 Entra e dona al Milan quello che per 70 minuti non aveva avuto: la concretezza. Si butta negli spazi, punta la porta, va al tiro. Al 77' colpisce anche il palo. Incoraggiante in vista del Barcellona.
Ibrahimovic 6 Tanto fumo e poco arrosto. Rinuncia ad andare in profondità, preferisce dedicarsi agli assist. In molte occasioni è però troppo lezioso e finisce per vanificare potenziali occasioni da gol.

All. Allegri 6 Dalla panchina si sbraccia, urla: vorrebbe più cattiveria sotto porta, ma i suoi uomini non lo ascoltano. L'ingresso di Pato dà maggiore concretezza all'attacco, ma il brasiliano ha troppo poco tempo a disposizione.