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Finisce 1-1 la sfida del Manuzzi tra Cagliari e Cesena. Boccata d’ossigeno per i romagnoli che, dopo essere andati in svantaggio al 20’ sul rigore di Nené, trovano il pari con Candreva sempre dal dischetto a fine primo tempo.
Ficcadenti si affida alla formazione tipo, con la sola eccezione di Ariaudo che prende il posto dell’infortunato Astori al centro della difesa. In attacco Nené è preferito a Larrivey come spalla di Thiago Ribeiro. Nel Cesena Giampaolo schiera tre attaccanti (Eder, Ghezzal e Martinez) rinunciando ad una punta di peso. Primo tempo avaro di emozioni. Primi 20’ praticamente senza tiri in porta da ambo le parti. Al 19’ Cagliari in vantaggio: cross dalla sinistra di Cossu e mano in area di Martinez. Nessun dubbio per Doveri che assegna il calcio di rigore ai sardi. Nené si incarica della battuta e trasforma mettendo a segno la sua prima rete stagionale.
Cesena incapace di reagire e mai pericoloso dalle parti di Agazzi. Lascia più di qualche perplessità la decisione di Giampaolo di non schierare punte vere nello sterile (fin qui) attacco romagnolo. Al 47’ arriva l’insperato pareggio, ancora su rigore: mano di Canini in area e rigore per il Cesena. Sul dischetto si porta Ghezzal. Decisione non condivisa da Giampaolo che oltrepassa l’area tecnica per chiedere a Candreva di battere il penalty. Rosso inevitabile per il tecnico romagnolo, ma fortunatamente per la sua squadra Candreva mette a segno il gol del pari.
Nella ripresa si vede un altro Cesena: squadra molto più combattiva e assoluta padrona del campo, anche se di fatto Agazzi non corre mai seri pericoli. Nel Cesena entrano Bogdani, Ceccarelli e Malonga mentre Ficcadenti inserisce Larrivey, Sampaio e Ibarbo, ma la partita non si sblocca. Risultato forse un po’ stretto per il Cesena, che nella ripresa ha cercato con più insistenza la via della vittoria. I romagnoli rimangono ultimi in classifica a quota 3 punti e ancora a secco di vittorie. Per i rossoblù ancora un pareggio, il terzo consecutivo, che porta i sardi a quota 13.