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di Francesco Montanino - L’Inter travolge la Roma 5-2 e riprende la sua marcia verso il titolo. Netto l’esito del primo big-match della trentunesima giornata di campionato, con la Roma apparsa troppo fragile in difesa al cospetto di una compagine nerazzurra determinata e decisa a fare sua la posta in palio.
Non erano trascorsi nemmeno 120 secondi quando Thuram metteva un pallone in piena area per l’accorrente Lautaro Martinez che trafiggeva Svilar da distanza ravvicinata. La Roma stentava a reagire e ad entrare in partita e i nerazzurri insistevano ancora con Calhanoglu che impegnava severamente Svilar. I giallorossi, passata la buriana, iniziavano a prendere campo e a farsi vedere dalle parti di Sommer. La prima occasione capitava sulla testa di Malen, ma Sommer faceva buona guardia respingendo il pallone. Al 41’ però nulla poteva sul colpo di testa ravvicinato di Mancini, su preciso cross di Rensch. Il primo tempo stava per terminare quando Calhanoglu estraeva dal cilindro una sassata di rara potenza e precisione che non dava scampo a Svilar.
Il gol, a fine tempo, aveva una valenza fondamentale: alla ripresa, infatti, la formazione di Chivu partiva fortissimo e fra il 52’ e il 55’ con Martinez prima e Thuram poi la chiudeva. Dapprima, era l’argentino - su servizio del francese - a freddare Svilar. Proteste giallorosse per un possibile fallo su Rensch, ma per Sozza non c’era nulla. Tre minuti dopo, sugli sviluppi di calcio d’angolo, dormita della difesa capitolina e per Thuram non c’erano problemi a colpire di testa per il 4-1. Ma non era ancora finita. Al 63’ azione prepotente di Barella che, dopo una serie di rimpalli, si presentava davanti a Svilar e lo superava con una conclusione potente e precisa. La Roma aveva un sussulto d’orgoglio. E dopo due occasioni sprecate da Tsimikas e Malen, era Pellegrini a realizzare il platonico 5-2. La partita di fatto finiva qui, anche se gli uomini di Chivu riprendevano a spingere e costruivano i presupposti per chiudere il set.
Per effetto di questo risultato, l’Inter sale a quota 72 e scava un solco con le inseguitrici, in attesa di sapere cosa faranno domani sera Napoli e Milan. Per la Roma, invece, continua il momento difficile: i giallorossi accusano un’altra grave battuta d’arresto e vedono allontanarsi la possibilità di approdare alla prossima Champions League. Sul banco degli imputati, il reparto arretrato. Una volta punto di forza, la difesa giallorossa continua a fare acqua da tutte le parti.