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Ljajic non canta inno, Mihajlovic lo caccia

Pubblicato il 28 maggio 2012 alle 16:12:30
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Adem Ljajic è stato cacciato dalla nazionale serba per essersi rifiutato di cantare l'inno prima dell'amichevole di sabato scorso con la Spagna, persa per 2-0. Lo ha deciso Sinisa Mihajlovic, neo ct della Serbia ed ex allenatore della Fiorentina. La scelta del commissario tecnico è stata appoggiata dalla federcalcio locale: "Le porte della nazionale non sono chiuse per sempre per Ljajic - ha chiarito la Fss in un comunicato -, ma il giocatore deve informare il tecnico di avere cambiato la sua posizione per poter essere chiamato di nuovo".

Mihajlovic ha stabilito un nuovo codice di condotta per i giocatori convocati in nazionale che prevede, tra l'altro, l'obbligo di cantare l'inno serbo. Mihajlovic ha chiesto a Ljajic le ragioni del suo rifiuto e il giocatore della Fiorentina ha spiegato al tecnico che per "motivi personali" non canterà l'inno serbo nemmeno in futuro. Una scelta che ha fatto scattare l'esclusione dalla nazionale. Ljajic è nato e cresciuto a Novi Pazar, una città a prevalenza musulmana nella regione del Sangiaccato, ai confini con il Kosovo.

L'attaccante serbo quest'anno non ha avuto un rapporto facile con i suoi allenatori. Clamorosa la lite con Delio Rossi nel corso della partita Fiorentina-Novara: il tecnico dei viola aggredì Ljaijc che lo aveva applaudito ironicamente dopo essere stato sostituito. Per questo motivo Rossi sta scontando una squalifica di tre mesi e il giocatore è stato messo fuori squadra.