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Scommesse, Sculli: "Ho delle foto di Toni..."

Pubblicato il 31 maggio 2012 alle 22:30:10
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Emerge un nuovo retroscena su Giuseppe Sculli nell'inchiesta sul calcioscommesse portata avanti dalla procura di Cremona. Il calciatore del Genoa e Safet Altic, il pregiudicato bosniaco al centro dell'inchiesta sul calcioscommesse, avrebbero pensato di ricattare Luca Toni.

Il sito web della Gazzetta dello Sport ha pubblicato la trascrizione di una telefonata del 3 maggio 2011, in cui l'allora attaccante della Lazio e Altic, secondo quanto riportato nelle carte dell'inchiesta "Last Bet", parlano di affari da "monetizzare" facendo riferimento a Luca "Peperone" Toni, che è stato compagno di Sculli al Genoa dall'estate 2010 a fine dicembre 2011 (ma all'epoca dell'intercettazione né Toni, né Sculli giocavano nel Genoa). Sculli informa Altic di essere in possesso di foto compromettenti che ritraggono il calciatore in atteggiamenti intimi con altre ragazze, e della possibilità di ricattare Toni minacciando di mostrare gli scatti alla fidanzata Marta Cecchetto.

Ecco il testo della conversazione tra Altic e Sculli su Toni:
Safet Altic: E che dice Peperone (Luca Toni, n.d.r.) ieri?
Giuseppe Sculli: Peperone è qua ancora... Ti giuro qua stasera lo vedo è rimasto qui, il coglione è qui. Mamma che coglione. Ha detto Carabinierovic ho detto se ti piglia Carabinierovic... Si incazza eh? Ho detto guarda che le foto le ha ancora lui Sergio. No? Ti prego...
SA: No non gli dire che non le abbiamo...
GS: No ma io ce le ho davvero le foto
SA: Giuri?
GS: Te le giuro che le ho fratello
SA (ride): Merda... Tienile comunque... Se non siamo più amici con questo peperone.
GS (ride)
SA: Gli recapitiamo alla signora Marta... come si chiama
GS: Marta Cecchetto... Allora gli dico Se che domani pomeriggio passi tu da lei. Gli dico di aspettare dai...

In serata il legale di Toni, Gian Pietro Bianchi, ha negato ogni coinvolgimento del suo assistito. "Luca è sereno e non è a conoscenza di alcun tentativo di estorsione in suo danno - ha detto Bianchi -. Luca non ne sapeva nulla e non ha mai assunto alcun comportamento che possa comportare un tentativo estorsivo. E' rammaricato che queste notizie giungano in un momento in cui è entusiasta di diventare papà".