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"Andiamo nei casini tutti, se continuano a fare quello che stanno facendo...". Queste le dichiarazioni di Cristiano Doni in conversazioni telefoniche recuperate nell'ultima indagine del procuratore federale Stefano Palazzi. Proprio quest'ultimo, nel dispositivo relativo ai deferimenti relativi allo scandalo scommesse, sottolinea come l'ex capitano dell'Atalanta sia "punto di riferimento dell'associazione per la manipolazione delle partite della squadra bergamasca", e come "la sua posizione risulti ancora più aggravata".
Altro calciatore nei guai è Cristian Bertani, attaccante della Sampdoria, ma all'epoca dei fatti in forza al Novara. Da una intercettazione, infatti, si evince che fu proprio lui a chiedere di entrare in contatto con uno degli associati del gruppo degli zingari. Inoltre l'ex attaccante del Novara ha ricevuto un sms di Vittorio Micolucci, giocatore dell'Ascoli, con scritto: "Ti ho lasciato le maglie in albergo", utilizzando un linguaggio in codice per restituirgli 40.000 euro nascosti in alcuni asciugamani. ''A ritirare la somma - racconta Micolucci - fu Bertani, persona di fiducia degli zingari, il quale, a fine partita, mi diede il suo numero di cellulare, per accordarci su come avrei dovuto restituire la somma....". Il Novara è stato deferito per responsabilità oggettiva.