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"La terza stella sulla maglia della Juventus? Ho già dato la mia opinione, per me gli scudetti sono tanti quanti sono stati assegnati. Certo, se mi leggo qualche dichiarazione e qualche libro penso che già 28 sono troppi...". Zdenek Zeman, dal ritiro della Roma a Riscone di Brunico, lancia l'ennesima stoccata al club bianconero e lo fa proprio nella battuta conclusiva di una lunga, e come al solito mai banale, conferenza stampa.
Il tecnico boemo, che sembra avere restituito entusiasmo ai tifosi giallorossi dopo l'amara conclusione della gestione Luis Enrique, ha iniziato a mettere sotto torchio Totti e compagni sottoponendoli a una durissima preparazione atletica: "Sono passeggiate nei boschi, sono sciocchezze - ribatte ironicamente Zeman . Faccio l'allenatore da qualche anno, per me la preparazione è importante. E' normale che si fatichi, se andavamo alla Valtur era diverso. C'è chi sopporta meglio e chi peggio, l'importante è porre le basi per l'annata. Ora è normale che i giocatori rispondano in maniera diversa, ma saremo pronti per l'inizio della stagione. Finora con i giocatori non abbiamo parlato di calcio, voglio vedere come si comportano autonomamente, senza una guida".
Zeman non si lascia andare a proclami, anche se intorno alla squadra ci sono grandi aspettative: "Sono contento per l'entusiasmo della gente, speriamo che la situazione sia questa anche alla fine del campionato. Ci saranno gioie e dolori per tutti. Spero più gioie..", conclude il boemo.