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"Il terzo posto cambierebbe le nostre strategie. Non ho mai lavorato con una proprietà di questo spessore". Commenta così il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, l'ipotesi che la squadra giallorossa riesca a raggiungere l'ultimo posto utile per la Champions League.
Intervenuto ai microfoni di Radio Manà spazio al futuro della Roma e alle possibili strategie di mercato: "Non esiste alcuna trattativa per Suarez. Il giocatore del Liverpool è molto forte anche se ultimamente ha avuto dei problemi dal punto di vista comportamentale, ma questi sono solo spifferi e mormorii di mercato. Palacio? In questo momento - risponde Sabatini - abbiamo altre priorità. Siamo soddisfatti dei nostri attaccanti. Borini e Osvaldo hanno una media gol pazzesca e poi c'è Bojan in ripresa".
Il ds giallorosso prosegue sulla questione terzo posto: "La Roma è ancora in vita perché pienamente in corsa per un obiettivo importante. Sarebbe la classica spinta in più che ci stimolerebbe a fare sforzi maggiori per far fronte ad un impegno di massima rilevanza. Tuttavia se anche dovessimo arrivare più indietro in classifica porteremo avanti i programmi", rivela Sabatini.
La stagione della Roma non è stata esaltante e il ds si assume tutte le responsabilità: "Gli errori, se ci sono stati, sono da attribuire esclusivamente alla dirigenza. La società ci ha sempre messo nelle condizioni migliori per operare al meglio. I giocatori arrivati fino adesso sono stati scelti da me, seguendo le indicazioni di Luis Enrique. L'allenatore si è spesso preso responsabilità non sue, mentre se c'è stato uno sbaglio - conclude Sabatini - quello è il mio: non aver puntellato il reparto difensivo"