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"L'idea è la stessa, non penso di cambiare. Il mio sistema di gioco è rischioso, ma per questo mi hanno preso, non per stare dietro la palla e fare lanci lunghi". Luis Enrique alla vigilia della trasferta di Cagliari difende e porta avanti le sue scelte nonostante il pareggio interno incassato contro il Bologna. Lo spagnolo poi non vuole parlare di obiettivi: "Questa è una domanda per la società, loro devono dire cosa si aspettano dalla squadra e dal mister. Io voglio vincere ogni partita e alla fine parleremo di cosa ho fatto nel bene e nel male".
Pizarro vicinissimo al Manchester City di Mancini: "Cosa è mancato con lui? Niente - dichiara l'allenatore della Roma -. E poi ancora non è partito. Comunque se sta negoziando con un'altra squadra significa qualcosa...Io non ho nessuna lamentela da rivolgergli, si è comportato in modo corretto ma io devo sempre fare delle scelte perché è il mio lavoro". In compenso è arrivato Marquinho: "Pensiamo possa essere un calciatore che aggiunga qualità alla squadra, ha un'esperienza interessante - spiega lo spagnolo -. A gennaio è difficile prendere un calciatore straniero perché deve adattarsi, ma siamo fiduciosi perché abbiamo visto qualità importanti. Può giocare come interno, trequartista, terzino e punta".
Il punto sugli infortunati: "De Rossi sta molto meglio, è un problema che si porta dietro da qualche anno. Spero di contare su di lui il più presto possibile. Quanto a Pjanic, ieri sembrava difficile contare su di lui per questa partita, oggi vedremo se si allena ma non voglio rischiare". Il tecnico giallorosso poi difende Bojan che nelle ultime apparizioni non ha brillato: "Ha 21 anni no? Non è il momento di parlare dei singoli, penso che nel corso di una stagione momenti di alti e bassi ci sono per tutti. Io cerco di tirare fuori il cento per cento da ognuno di loro e ho piena fiducia in tutti i calciatori, anche nei giovanissimi" conclude.