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Ennesima sconfitta pesante lontano dall'Olimpico. Luis Enrique si ritrova a commentare lo 0-4 della sua Roma allo Juventus Stadium, al termine di una partita praticamente non giocata: "Oggi c'era troppa differenza, non ho niente da dire. Complimenti alla Juve - ammette ai microfoni di Sky Sport -. Dopo due tiri in porta in otto minuti che si sono trasformati in due gol, la partita era finita. Dopo il 3-0 era chiusa. Complimenti alla Juventus, che infatti è capolista".
De Rossi centrale di difesa, Perrotta in campo e Totti sacrificato in panchina. Le scelte del tecnico spagnolo non hanno dato i frutti sperati: "Pensavo fosse una partita molto fisica, come è stata, dobbiamo giocare 4 partite in otto giorni ed ho pensato di lasciare in panchina Totti - spiega -. Occupiamoci a quello che succederà mercoledì e poi con il Napoli. Ogni volta che arriva una sconfitta del genere siamo preoccupati, ma abbiamo 50 punti. Abbiamo subito sconfitte ma siamo lì".
Quel che sorprende dei giallorossi è l'alternanza tra convincenti vittorie e sonori ko: "Ogni volta che perdiamo non è mai con una mezza misura - aggiunge -, ora dobbiamo dimenticare questa sconfitta e pensare alla Fiorentina. Lo sputo di Lamela? Il gesto di Lichtsteiner lo vedo ora, non è bello per un giocatore del livello suo, come non è stata bella la reazione di Lamela. Entrambi i gesti sono brutti".