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Giannini: "Luis Enrique troppo integralista"

Pubblicato il 31 maggio 2012 alle 13:12:23
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"All'inizio mi era sembrato molto intelligente, con le idee molto  chiaro, poi successivamente mi è sembrato molto confusionario e troppo integralista". Queste le parole di Giuseppe Giannini, ex bandiera della Roma nei primi anni '90, ai microfoni di 'Te la do io Tokyo' su Luis Enrique, tecnico dell'ultima stagione giallorossa. Lo spagnolo è durato un anno: ora è in dirittura d'arrivo il ritorno di Zdenek Zeman, il boemo che ha fatto faville a Pescara. Il 'Principe' Giannini entra nello specifico dell'eventuale gestione Zeman, analizzando il duo Totti-Osvaldo e la crescita di Rosi: "Totti-Osvaldo? Secondo me sarà l'enigma iniziale della preparazione, Zeman li  proverà e vedrà, Francesco potrebbe anche giocare esterno per lanciare Bojan e Lamela. Rosi? Non so se reggerebbe psicologicamente un altro anno a Roma, quindi bisogna fare delle attente valutazioni su di lui".

Totti e De Rossi sono i pilastri di questa Roma, così come lo era Falcao nella squadra di Giannini, un giocatore verso cui a volte si chiudeva un occhio: "Ritardi alle riunioni? Falcao a volte non scendeva neppure a pranzo gli portavano il pranzo  o la colazione in camera. Ai grandi giocatori qualcosa di può concedere". In chiusura, una battuta di Giannini sul mercato, guardando alla serie B: "Qualche mese fa parlai di El Kaddouri e di altri che adesso, tra i  quali lo stesso Insigne sono giocatori che per la serie B sono fuoriclasse. Verratti è un ragazzo straordinario se riuscirà ad essere umile diventerà un campione sul quale molto bravo è stato anche Zeman a trovargli la giusta collocazione in campo".