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"E' vero, le cose non vanno bene, ma società, squadra e allenatore sono tutti sulla stessa barca". Queste le parole di Nicolas Burdisso, difensore argentino leader della Roma, ma costretto a guardare la sua squadra da fuori per via del brutto infortunio subito al ginocchio: "E' un momento difficile, ne siamo consapevoli - prosegue l'ex Inter -. Sono arrivati risultati brutti come quello del derby, anche se per l'immagine forse è peggio quello di Bergamo con l'Atalanta, ma qui si sta facendo una cosa seria, grande, che non si costruisce in un giorno, in una settimana o in un mese. Mancano 12 partite per finire bene la stagione e dimostrare che questa è una squadra con qualità e personalità".
Burdisso è tornato per la prima volta proprio in mattinata al centro di allenamento a Trigoria per svolgere la continuazione del suo programma di riabilitazione, che potrebbe addirittura consegnare l'argentino a Luis Enrique prima della fine del campionato: "Sto bene, e il mio recupero sta andando oltre le più rosee aspettative - dice il difensore -. Sarebbe bellissimo poter dare il mio contributo in campo, anche solo per pochi minuti".