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Caos a Roma in seguito alla decisione di Luis Enrique di mandare in tribuna De Rossi nel match contro l'Atalanta. A difendere la scelta del tecnico spagnolo, al termine della sfida persa malamente per 4-1 contro i bergamaschi, è il direttore generale giallorosso Franco Baldini: "Un dazio da pagare la rinuncia a De Rossi? Evidentemente sì, ma De Rossi ha fatto ritardo alla riunione tecnica, questo è il motivo. L'allenatore ha sempre detto che ci sono poche regole da rispettare - dice il dirigente ai microfoni di Sky -. Questa volta è toccato a un giocatore che è quasi lui stesso a dettare le regole, evidentemente ci sono poi delle conseguenze, ma deve essere fatto salvo il principio ed è una scelta avallata dalla società. De Rossi non l'ha presa bene? E' normale, lui era pronto, pensava di essere pronto e la decisione non poteva accoglierla bene, ma è tranquillo, ve lo assicuro".
Baldini sottolinea l'operato di Luis Enrique e non muove nessuna critica al tecnico, anzi: "L'allenatore è stato sempre disponibile alle richieste più varie, ha sempre chiesto il rispetto di poche regole e non transige, già è successo con Osvaldo (escluso contro la Fiorentina, ndr). Il nostro allenatore non ha mai come priorità la convenienza del momento, ma il bene del gruppo a lungo termine. Oggi la paghiamo, ma siamo sicuri che porterà i suoi frutti. Una decisione pericolosa? Non lo nascondo che potrebbe esserlo. Certo fa ancora più male quando viene preso un provvedimento verso giocatori che non hanno mai avuto certo comportamenti, ma non può passare il messaggio che se lo fa un giocatore importante non viene penalizzato. E' una discussione filosofica abbastanza aperta", conclude il dg romanista.