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"Voglio credere ciecamente alla politica dei giovani. Imparerò a considerare il prestito di un giocatore molto più costoso di una struttura per i nostri ragazzi". Franco Baldini, direttore generale della Roma, non rinnega il famoso "progetto" intrapreso nella società giallorossa. Nonostante i risultati non del tutto soddisfacenti, il club della capitale continuerà a puntare sui giovani: "E' una cosa necessaria ed estremamente positiva, non declinerò - afferma durante la tavola rotonda allo Iusm -. Molto spesso i giovani servono a noi del calcio per creare degli alibi. Si ricorre a loro per dire 'dateci tempo'. Il Barcellona è bellissimo, perfetto, ma è un progetto che parte negli anni '80 quando fu creata la Masia. Con talenti non lasciati a sé stessi, ma inquadrati per arrivare a questi risultati".
Baldini, a proposito della propria vita da dirigente, fa autocritica: "Anche io ho commesso degli errori - ammette -. Da una parte un preventivo da 200mila euro per un nuovo campo o per rifare degli spogliatoi e dall'altra il prestito oneroso di un giocatore che penso possa servire a vincere: faccio fatica a scegliere. Ci sono delle cose a cui dovremmo porre rimedio, usare giovani come credo, come filosofia. Per questo abbiamo cercato di dare questo tipo di impostazione al nostro programma. Io stesso, talvolta, mi ritrovo a pensare che l'anno prossimo servirà più esperienza perché i risultati sono fondamentali. Non dobbiamo essere lasciati soli".