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Adesso è troppo facile montare un processo dietro l'altro nei riguardi di Luis Enrique. Ne parliamo da settembre, esattamente come da settembre parliamo della crisi profonda dell'Inter. Era fin tutto troppo chiaro: la Roma si era affidata a un allenatore con qualche buona idea, ma anche con limiti enormi. Luis Enrique può crescere, ma diventa importante che lo faccia in fretta e non sulla pelle della Roma. Non preoccupa il pur pessimo rendimento esterno, ma le modalità che portano a un crollo dietro l'altro: non c'è distanza tra i reparti, l'impostazione difensiva è imbarazzante, l'improvvisazione regna sovrana.
Come se non bastasse il caso De Rossi, escluso a sorpresa a Bergamo. "Non l'ho visto pronto", ha detto Luis Enrique, in riferimento al fatto che De Rossi si sia presentato in ritardo alla riunione tecnica. Luis Enrique pretende il rispetto delle regole, ma quando sarà pronto per dare un minimo di continuità e logica alla Roma?