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"Ce la giocheremo". Roberto Donadoni dà la carica in vista della gara contro il Milan capolista. Il Parma, a secco di vittorie da un mese, non ha niente da perdere e contro i rossoneri scenderà in campo a viso aperto. "Che ci sia un sano timore è fisiologico ma è anche giusto che ci sia un'altrettanto sana consapevolezza nei propri mezzi. Contro una squadra che sta conducendo il campionato come sappiamo - dichiara il tecnico degli emiliani -, servirà nei singoli come nel collettivo una prova al top. E questo è il nostro obiettivo".
"Flagellarsi prima non serve, non diamoci sconfitti in partenza - prosegue -. Giochiamocele fino in fondo le nostre carte e poi faremo tutte le nostre considerazioni senza perdere tuttavia di vista il nostro obiettivo, che è quello di provare in ogni gara a fare risultato". Una delle insidie maggiori si chiama Ibrahimovic, ma non è l'unica: "Il Milan è composto da grandi giocatori, non c'è solo lui - spiega -. In questi casi quando il livello è cosi alto, quando pensi a bloccare un giocatore, magari togli dal gioco lui ma lasci comunque possibilità agli altri. E' per questo che dico che servirà una gara al massimo, nei confronti non di uno ma di tutti gli avversari".
"La cosa importante è che l'atteggiamento di tutti sia positivo - conclude Donadoni -. Giocare con il freno a mano tirato vorrebbe dire non aver capito lo spirito di gare di questo livello. Se permetti a squadre come il Milan di giocare al loro ritmo, la giocata decisiva la trovano sempre. Dobbiamo cercare di togliergli il respiro finché è possibile perché tecnicamente siamo inferiori. Lo riconosciamo, ma non più di tanto".