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Palermo, Panucci: "Non volevo fare lo zerbino"

Pubblicato il 28 aprile 2012 alle 12:29:11
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Per dignità personale ho preferito lasciare che restare lì a fare lo zerbino e prendere lo stipendio". Christian Panucci non le manda a dire e dà la sua versione dei fatti dopo l'improvviso addio al Palermo ad appena un mese dal suo approdo nello staff dirigenziale rosanero. "Sono andato lì per lavorare, per fare il mio lavoro, lo spogliatoio e l'allenatore credo l'abbiano visto, ma se il presidente ti chiama e ti dice ho preso un giocatore e tu non ne sai nulla, vuol dire che non c'è rispetto dei ruoli e delle regole e così non si può andare avanti - spiega l'ex difensore ai microfoni di Sky Sport 24 -. Nel mio ruolo avrei dovuto fare il direttore sportivo da settembre, ora mi occupavo del mercato e non solo, ma mi interessava poco il mio ruolo, avevo parlato con il presidente. Ma qui non c'è programmazione di niente, il presidente ascolta tutti, tranne i suoi collaboratori. Quando senti che arriva un giocatore e non sai niente, è meglio andare via. Il capo osservatore è partito per il Sudamerica senza sapere cosa serviva alla squadra. Non c'è programmazione, se si vuol fare solo business va bene così".

Panucci non ha ancora deciso quale sarà la sua prossima occupazione: "Adesso chi lo sa, vediamo in futuro quali sono le possibilità, mi sono venute in mente tante cose, anche di fare l'allenatore. Con Mutti, persona seria, stavamo mettendo in piedi delle belle cose, vediamo cosa succederà".